(familygay.verona@gmail.com) mailing-list [family]

Benvenuti a tutti!


Come anticipato all’ultimo incontro ho creato una mailing-list [family] che parla di famiglie omosessuali (con genitori omosessuali) e famiglie con figli omosessuali.

Che vorrei spiegare con alcuni punti:

PREMESSA

Copia di questa e_mail viene inviata a tutti i membri neo-iscritti alla mailing list [family]. Essa viene inviata, inoltre, a tutti i membri della lista appena il moderatore (Luigia) vuole segnalare qualcosa a tutti i membri della mailing list.

INFORMAZIONI PRELIMINARI E AVVERTENZE

[family] è una mailing list creata da un componente del gruppo genitori (Luigia), una sorta di “microfono aperto” sulla genitorialità e le coppie di fatto, aperto a tutti. I contenuti postati non possono in alcun modo essere considerati come attribuibili a qualche associazione.

I messaggi non vengono letti e approvati da nessuno e vanno in lista direttamente (salvo che per i neo-iscritti), ma un moderatore (luigia) verifica la rispondenza dei messaggi ai temi del gruppo e al rispetto della cosiddetta netiquette (La Netiquette, parola derivata dalla sincrasi del vocabolo inglese net (rete) e quello di lingua francese étiquette (buona educazione), è un insieme di regole che disciplinano il comportamento di un utente di Internet nel rapportarsi agli altri utenti attraverso risorse quali newsgroup, mailing list, forum, blog, social network o e-mail in genere). Compito del moderatore è di intervenire in caso di messaggi fuori tema (OT) o di raffreddare discussioni che tendano a infiammarsi. Gli interventi consisteranno in:

· richiamo;

· sospensione temporanea;

· espulsione in caso di recidiva.

AVVERTENZA IMPORTANTE: USARE UN INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA SEMPRE FUNZIONANTE. La mailing list guarda di mal’occhio i gruppi con troppi indirizzi non funzionanti e che finiscono in bounce status (sospesi perché non sono raggiungibili, vuoi perché il server non risponde, vuoi perché l’utente non controlla la posta da tempo e la casella è piena, vuoi perché egli ha cambiato indirizzo e non ha fatto lo sforzo di cambiarlo anche nella mailing list). Troppi indirizzi in sospeso rallentano l’attività di spedizione messaggi della Mailing List e non fanno funzionare bene il sistema!

RACCOMANDAZIONE IMPORTANTE: 1) Si abbia rispetto di ogni membro della lista al quale arriva di sicuro una e_mail di benvenuto al momento dell’iscrizione alla mailing-list e, successivamente, almeno una volta al mese. C’è scritto anche come disiscriversi dalla mailing-list. Sta scritto anche in fondo a ogni messaggio inviato tramite la presente mailing-list chiunque si iscriva, si cancelli, o tenti di cancellarsi, vede la sua attività registrata su log. Quindi se un iscritto qualsiasi non riesce a disiscriversi, da solo mandi un’e_mail a familygay.verona@gmail.com

Che ha come oggetto: “cancellami”.

TEMI GENERALI DI DISCUSSIONE

Tra i temi generali di discussione rientrano:

Problematiche generali relative alla genitorialità ed alla coppia di fatto.

Problematiche relative alle difficoltà che genitori omosessuali o genitori che hanno figli omosessuali possono incontrare nella società civile.

L’impatto e l’esperienza che l’omofobia diffusa possa avere nella vita quotidiana di ognuno di noi.

La famiglia omosessuale (sia di 2 o più componenti) e le problematiche connesse. (es. come avere figli e se si è pronti ad avere figli all’interno di una coppia glbt).

Le regole e i temi della lista potranno essere sottoposti a revisioni e cambiamenti che saranno tempestivamente comunicati in lista. Le proposte più interessanti che verranno da parte dei partecipanti alla lista saranno prese in considerazione in tal senso.

COMPORTAMENTI CHE POSSONO ESSERE OGGETTO DI SANZIONI

Nei casi previsti dai seguenti punti il moderatore si riserva di intervenire immediatamente:

Gli interventi del moderatore saranno annunciati nell’oggetto o evidenziati dalla firma; in questo caso qualsiasi richiesta di chiarimento o replica vanno fatti esclusivamente in privato. Rispondere in lista a un messaggio ufficiale del moderatore non è permesso.

La politica di moderazione non è oggetto di pubblica discussione. Qualsiasi richiesta di informazione sullo status di moderato e sulla politica di moderazione va rivolta esclusivamente in forma privata al moderatore o ai moderatori di lista. In ogni caso, il moderatore di lista ha potere discrezionale sul mantenimento dello status di “moderato” di qualsivoglia membro diverso dal fondatore della lista o di altri co-moderatori.

Il moderatore decide di moderare o sospendere qualcuno, esclusivamente in privato. Un semplice avvertimento invece, può essere pubblicato in lista. È vietato chiedere in lista di intervenire nei confronti di qualcuno: si interviene in privato.

Non sono assolutamente ammessi sulla lista: pubblicità commerciali attacchi personali; volgarità e insulti, di fronte ai quali il moderatore si riserva di intervenire, nel rispetto della libertà di espressione e delle opinioni altrui. In casi estremi di provocazione insistente, di ingiurie pesanti e, in generale, di palese mancato rispetto delle regole sottoscritte, i provvedimenti possono giungere fino all’espulsione dalla lista.

Messaggi di promozione delle attività di associazioni - sia pure affini - esterne che non riguardano il “gruppo genitori rembow” DEVONO essere approvati dal moderatore. L’invio diretto in lista costituisce infrazione.

È esclusa dalla lista la discussione politica e qualsiasi riferimento alla politica e ai partiti anche riguardo a riferimenti storici (teorie politico-filosofiche e simili) qualora non funzionali alla discussione dei temi generali della lista. Nel caso si dovesse andare OT, esso dovrà essere di breve durata, altrimenti il moderatore si riserva il diritto di chiudere il thread d’ufficio, fatte salve eventuali ulteriori sanzioni nei confronti dei membri di lista.

Non saranno ammessi interventi di tipo propagandistico nei riguardi di qualsivoglia forma di religione e religiosità o partito politico.

Si precisa - a tale riguardo - che è il moderatore, con l’aiuto dei membri della lista, a stabilire se un intervento sia “di tipo propagandistico” oppure no.

NORME DI CIVILE CONVIVENZA

Nei casi previsti dai seguenti punti il moderatore valuterà caso per caso se intervenire.

Quando si fa il primo intervento in una nuova lista è buona educazione fare una piccola (!) presentazione di sé stessi. È sempre meglio aspettare un po’ per capire come si svolgono le discussioni e chi saranno gli interlocutori, prima di partire con i proprî messaggi. Evitare di postare messaggi in formato HTML, MIME, con allegati o biglietti da visita. Meglio il solo testo (UTF-8 bit, …).

È buona norma riportare, dopo il proprio commento, le frasi della persona alla quale si sta rispondendo (quote preceduto dal segno “>”) per dare continuità alla discussione.

È invece estremamente non educato, in termini di netiquette, riportare l’intero messaggio al quale si sta rispondendo, soprattutto se molto lungo, e se si ha poco da dire a proposito.

Non inoltrare email private se non si ha il permesso dall’autore.

Ben vengano le discussioni purché mantenute su di un piano di pacatezza; eventuali scambi di insulti (per quanto velati…) è meglio farli in privato.

Se avete il timore di essere stati fraintesi, chiarite in privato con l’interlocutore ed eventualmente postate la conclusione in lista.

Evitare di ripetere concetti o riprendere thread a cui non avete ricevuto risposta… i messaggi li hanno già ricevuti tutti.

Non prendetevela se dopo aver postato un messaggio nessuno vi risponde esprimendo assenso; se tutti gli iscritti alla lista (attualmente intorno ai 25) dovessero farlo ogni volta che sono d’accordo la casella di posta si intasa!!!…

Qualsiasi appunto/giudizio abbiate da fare sul comportamento di un componente della lista… NON fatelo! Se proprio non ci riuscite (o ritenete sia importante) ditelo, in privato.

Ricordate che in lista vi state rivolgendo a tutti, non solo a chi state rispondendo.

Nel caso si affronti un argomento di genere particolare (notizie tratte dalla stampa, o altro) sarà MOLTO gradito far precedere il messaggio da una tag, cioè un pre-titolo fra parentesi quadre che specifichi l’argomento: [news] ecc. Ciò faciliterà il filtro dei messaggi. Questo vale anche per gli OT: ovvero Off Topic (fuori tema). Se sentite il forte bisogno di rendere partecipe la lista di qualche argomento o osservazione non del tutto in tema, ma ritenete che possa comunque interessare gli iscritti, almeno usate la sigla OT all’inizio dell’oggetto.

Nel caso ne scaturisca una discussione sempre OT, spostatela prontamente IN PRIVATO, tra gli interessati, o in sedi più opportune (Esistono una moltitudine di newsgroup accessibili a tutti, praticamente su ogni argomento immaginabile). È buona norma cambiare l’oggetto del messaggio se lo sviluppo della discussione ha preso una “nuova piega”.

È considerato legittimo l’uso di pseudonimi in lista: ci sono persone che, per motivi personali, possono desiderare non firmarsi col proprio nome e cognome. I loro messaggi non vanno considerati come “lettere anonime”.

Quando si inseriscono contributi tratti da pubblicazioni, riviste, libri, giornali e quant’altro, è necessario sempre indicare:

nell’oggetto del messaggio, il titolo dell’articolo tra virgolette.

nel corpo del messaggio, il titolo dell’articolo - se trattasi di articolo di giornale o di rivista - e l’autore. Se brano di libro, non è necessario il titolo del capitolo, ma l’autore sì.

in calce al messaggio, il titolo della pubblicazione (libro, rivista, quotidiano) tra virgolette e la data di pubblicazione (facoltativa per i libri, obbligatoria per i giornali e le riviste). Se citato da Internet, indicare sempre il link.

se trattasi di messaggio copiato da rivista on-line, si prega non fare il classico “copia-e-incolla”. Impaginare l’articolo come si deve e spedirlo. Se volete pubblicare un articolo avete sicuramente la voglia di farlo bene. Si può scrivere al moderatore per pubblicare l’articolo sul blog : Family gay Verona

È segno di pessima educazione citare senza riportare le fonti.

Sottolineo che la mailing list è solo un luogo di ritrovo con persone che hanno voglia di scambiare opinioni tra di loro su temi condivisi.

Come corollario, evitare di interrogare il moderatore, sia in pubblico sia in privato, su punti che siano già stati espressi chiaramente sul presente manifesto.

PICCOLO GLOSSARIO DELLA RETE

Ecco alcuni termini che fanno parte del gergo della rete (in particolare nei newsgroup) che possono tornare utili:

FLAME. Messaggio offensivo, volutamente provocatorio.

HTML (HyperText Markup Language). Formato (tra l’altro) di e-mail in cui è possibile formattare (cambiando font, colore, stile) il testo inviato, aggiungere immagini e altro.

LURKER (da To Lurk = spiare). Chi posta solo saltuariamente o non posta affatto, ma segue ugualmente un NG (Newsgroup) o una ML (Mailing List) con regolarità.

MAILBOMB (da To Bomb = bombardare). Posting intenzionale e ripetuto di decine, centinaia e a volte migliaia di msg, con l’unica intenzione di ingolfare.

MSG. Messaggio.

NEWBIE. Novizio dell’ambiente. In italiano viene anche scherzosamente chiamato niubbio.

NG. Newsgroup, gruppi di discussione a tema, accessibili a chiunque su Usenet.

OT. Off Topic. Fuori tema, generalmente da evitare nelle liste a tema o, al più, da indicare con tag apposito nell’oggetto: [OT].

POST. Articolo, messaggio.

QUOTE (lett. “citazione”, da To Quote = citare). Testo del msg originale da inserire nella risposta, solitamente preceduto dal simbolo “>”.

REPLY. Risposta a un msg.

SPAM. Msg indesiderato, pubblicità…

SPOILER (da To Spoil = viziare, rovinare). Viene così chiamato chiunque anticipi - non richiesto e non gradito - parti di libri o film, solitamente il finale o parti-chiave. Se per esempio dite come va a finire un libro state spoilerando. Mettete un tag [SPOILER] e lasciate qualche riga vuota prima di farlo.

TAG (lett. “tacca, marcatura, segno”). Testo, sigla tra parentesi quadre […] che dà degli indizi sul contenuto del testo che segue.

THREAD (lett. “catenella, filo da cucito”). Struttura formata dai reply ai post, le mail che fanno parte di una discussione su uno stesso argomento.

TROLL. In estrema sintesi un provocatore. In generale si affaccia, pubblica flame o comunque mail dal contenuto provocatorio, si diverte a guardare le reazioni tetragono agli epiteti che inevitabilmente riceve. Deriva dal nordico Troll (lett. “folletto, gnomo”) che secondo le leggende sbucava all’improvviso e faceva dispetti.

USENET. La rete dei NG, parallela al Web e assieme a questi formante l’universo di Internet.

INDIRIZZI UTILI

Modifica dello stato di iscrizione alla ML

Per annullare l’iscrizione a questa ML invia un’e-mail a:


Opzioni di recapito dei messaggi

Per mettersi in “NO MAIL” (periodo di pausa) rimanendo iscritti invia un’e-mail a:


(esempio durante un periodo di ferie o di lavoro particolare)

Come contattare il proprietario del gruppo

Per contattare i proprietari di questo gruppo, invia un’e-mail a:

familygay.verona@gmail.com

Di mamma ce n’è una sola. Meglio…due!

I primi giorni di giugno (2010) è stato pubblicato, con grande risalto sulla stampa, uno studio longitudinale durato 25 anni sui figli di coppie omosessuali. In questo studio, pubblicato sulla rivista Pediatrics, la dott.ssa Nanette Gartrell ha seguito per 25 anni alcune lesbiche (in coppia o single) con figli avuti tramite inseminazione artificiale. Delle 84 famiglie iniziali (si parla degli anni tra il 1986 e il 1992) ad oggi hanno concluso lo studio 77.

Si è trattato di interviste alle madri quando aspettavano il bambino e alle rispettive età di 2, 5, 10, 17 anni. Inoltre sono stati intervistati anche i figli adolescenti.

Brevemente (ma vi invito a leggere il testo per intero) gli adolescenti di questo studio sono ben adattati, dimostrano più competenze e meno problemi comportamentali dei loro pari. Gli adolescenti che sono stati allevati da famiglie lesbiche presentano un buon equilibrio psicologico, andando in senso opposto ai tanti pregiudizi che ritengono che una persona con orientamento sessuale non etero non possa essere adeguato come genitore.

Di stereotipi ne ho sentiti tanti sull’omogenitorialità. Tu ne conosci qualcuno?

Omogenitorialità, la parola ad Arcigay

Care mamme,
la questione sollevata dall‘interrogazione di De Eccher su omogenitorialità [leggi qui] abbiamo visto che sta sollevando molto interesse da parte di tutti.
Ci è parso doveroso chiedere ad Arcigay la loro posizione.
Ecco cosa dice Paolo Patanè Presidente nazionale Arcigay: “Francamente ci paiono incomprensibili ed irricevibili le dichiarazioni del senatore Cristiano De Eccher del Pdl sulle mamme e i papà gay, un fenomeno molto diffuso in Italia con decine di nuove famiglie che crescono nell’affetto la propria prole.
Ora, tra i più aspri argomenti polemici che colpiscono gli omosessuali c’è quello che ci vorrebbe sterili. Se però mettiamo al mondo figli, stando alle dichiarazioni del senatore, saremmo “egoisti”, non rispetteremmo la legge naturale e priveremmo la modernità di riferimenti culturali certi. Questo controsenso attesta che il problema non sta nell’omosessualità, ma nell’omofobia di chi, come De Eccher, non vuole fare i conti con la ricchezza delle diversità dell’esperienza umana.

Nelle parole del senatore l’abuso del termine “naturale” ha un forte odore di sacrestia e farebbe altrimenti sorridere se non ferisse decine di mamme e papà gay che, tra mille difficoltà, in un paese profondamente omofobo, crescono i propri figli senza vedersi riconosciuta la dignità istituzionale di famiglie.

Ed è su questo che il Governo dovrebbe intervenire.
Siamo convinti che quelle decine di bambini di gay e lesbiche una volta cresciuti ci racconteranno storie di normalità, moralità e serenità, che è l’esperienza che stanno vivendo nelle loro famiglie.

Dall’altra parte tutte le ricerche scientifiche sull’omogenitorialità stabiliscono che i figli di omosessuali e lesbiche crescono esattamente come i loro coetanei eterosessuali. Solo su un punto si differenziano: sono più tolleranti verso tutte le diversità. E questo è un successo educativo.”

Le parole di Patanè toccano punti secondo noi molto importanti che non vanno trascurati: spesso, come molte di voi hanno sottolineato nei commenti che ci hanno lasciato qui e su Facebook, si tende a concentrarsi sulla questione “uomo-donna” e non sulla questione “benessere del bambino”.

Da http://www.mammaoggi.it/

Gruppo genitori omosessuali e genitori di omosessuali

La presenza maggiore è data dai genitori, come ho già detto, etero e gay. E’stato ( e uso una parola che può sembrare fuori luogo) bellissimo vedere i genitori che timidi entravano dalla porta dell’ Ass. Rebis non sapendo cosa e chi avrebbero trovato.

Ermanno Marogna aveva già tentato un paio di anni fa di creare un momento di accoglienza e di ascolto per i genitori, ma a parte me, non ci fu riscontro.

Pazientemente si è atteso che i tempi fossero maturi e dopo un po’ di pubblicità e passa parola, i genitori sono venuti allo scoperto.

Ci sediamo in cerchio, ci presentiamo e diciamo perché siamo lì, uno alla volta nella centralità e nel rispetto dell’altro. Qualcuno ha parlato al secondo o terzo incontro, perché sentitosi supportato. La presenza di mamme e qualche papà, fa aprire il cuore. C’è tanto amore da parte nostra e i figli devono sapere che li amiamo sopra ogni cosa e che se anche il loro amore è rivolto a persone del loro stesso sesso, sono PERSONE fragili, insicure, impaurite, dolci, a volte pieni di rabbia, con tanto rancore dentro, che ci chiedono aiuto. E noi genitori ci troviamo insieme sperando di poter meglio aiutare i nostri ragazzi, se le nostre forze non bastano.

Caso diverso è il genitore omosessuale. Il turbamento che trasmettono è di confusione per la rivelazione della loro omosessualità, di dispiacere per il/la consorte che indipendentemente continuano ad amare e preoccupazione lacerante per il come e il quando dovrà dirlo alla figlia/o ancora forse troppo piccoli per non traumatizzarli. Noi genitori abbiamo sempre paura di sbagliare: “E se un amichetto, per sentito dire, prende in giro mio figlio perché suo padre è gay?”.

Rivelazione che può rivelarsi incomprensibile e traumatica di diversità, che vorremmo evitare ai nostri figli, piccoli o grandi che siano.

Altra situazione molto dura che si affronta a fatica è l’identità di genere. In questi casi, il gruppo resta in silenzio e non sa cosa dire. Questa tematica è più complicata, ma dopo l’ascolto, un abbraccio comune è già molto.

Incontrandoci ogni 3/4 settimane, abbiamo voglia di raccontarci e condividere le novità belle o brutte o le piccole vittorie avute in famiglia. Questo dà gioia a noi e al nostro Ermanno e ci da la conferma che è giusto continuare e speriamo sempre che qualche genitore si accodi al nostro gruppetto già numeroso.

Preciso che il nostro desiderio di incontrarci tutti assieme, deriva anche dall’aiuto che possiamo dare a noi stessi, a volte per superare la sorpresa, la delusione, la rabbia, la tristezza, la confusione, il malessere del vivere.Siamo genitori, ma esseri umani e a volte anche per noi è dura e ci vuole un po’ di tempo per capire e “accettare” i nostri figli. L’amore non finisce, anzi aumenta sempre più. E a volte restiamo in disparte perché la nostra invadenza può disturbare i nostri figli in certi momenti difficili: la visibilità, il non dire, il peso e il pensiero del futuro. Il rispetto del genitore è grande.
Se ancora non si fosse capito, alle serate del gruppo genitori si parla di amore in tutte le sue forme.
Personalmente non ho mai finito di imparare e di crescere e se posso essere utile ad altri con la mia testimonianza, ne sono felice.

I nostri figli sono delle perle rare e hanno diritto ad una vita come tutti gli altri.
(L'angolo di Noemi)

E' ONLINE 'L'ATTO D'AMORE', CONTRATTO DI CONVIVENZA PER LE COPPIE DI FATTO


E’ finalmente on line, in versione scaricabile gratuitamente, l’Atto d’Amore (contratto di convivenza), la scrittura privata predisposta dai legali di DGP e che DGP mette a disposizione di tutti coloro che intendono regolare il proprio rapporto di convivenza utilizzando le possibilità che oggi offre la legge italiana.

Si tratta di uno strumento predisposto in una forma volutamente molto semplice proprio per consentire a ciascuno di comprendere il significato di ogni disposizione e di adattare il tutto alla propria situazione senza necessariamente ricorrere all’ausilio di un professionista (DGP consiglia comunque , soprattutto per questioni più complesse o delicate , di consultare il proprio legale di fiducia o di chiedere assistenza all’Associazione stessa).

Con la sottoscrizione del testo offerto da DGP, adattato ovviamente alle proprie esigenze, le parti saranno in grado di regolare in maniera tutto sommato soddisfacente, questioni che, in assenza di una legge o di una regolamentazione privata, rischiano di generare problematiche e conflitti. In particolare, l’Atto d’Amore prevede situazioni relative a:

- la proprietà dei beni mobili;
- l’uso dell’abitazione comune;
- la cessazione della convivenza;
- il diritto al mantenimento;
- l’assistenza in caso di malattia.

Ci auguriamo che questa iniziativa possa contribuire a sensibilizzare tutti noi sulla opportunità di regolare almeno alcuni aspetti della convivenza prendendo allo stesso tempo coscienza dell’esistenza di diritti e doveri che spesso vengono ignorati o negati.

DGP continuerà in ogni caso a battersi affinchè diritti e doveri delle coppie di fatto siano recepiti in una normativa che colmi finalmente una gravissima lacuna del nostro ordinamento giuridico.

Nota bene: per utilizzare la scrittura privata copie ed incolla le parti che ti interessano su un tuo documento word e modificale secondo le tue necessità.

Dirttivo Di'Gay Project - DGP

Il Portogallo festeggia il 17 Maggio

(ANSA) - LISBONA, 17 MAG - Il presidente della repubblica portoghese Anibal Cavaco Silva ha annunciato di avere firmato la legge che legalizza i matrimoni gay. La legge era stata approvata l'11 febbraio scorso dal parlamento lusitano. Il presidente ha dato l'annuncio in una dichiarazione televisiva al Paese. Il capo dello stato, ex-leader del partito conservatore Psd, doveva decidere entro domani se promulgare la legge o porre il proprio veto e rinviarla all'esame del parlamento.
Il Portogallo diventa così il seso Paese in Europa a legalizzare i matrimoni tra omosessuali. Il presidente portoghese Anibal Cavaco Silva, cattolico praticante, ha firmato la legge che elimina i divieti di unioni tra persone dello stesso sesso ma non le autorizza ad adottare bambini. Gli altri Paesi in cui sono legali i matrimoni tra gay sono Belgio, Olanda, Spagna, Svezia e Norvegia, e nel mondo, si contano cinque stati americani , il distretto di Washington, Canada e Sudafrica.
La proposta, approvata dal Parlamento, non è stata ostacolata dal Capo dello Stato Anibal Cavaco Silva che nella giornata di ieri ha comunicato in diretta televisiva di avere firmato la legge approvata l’11 febbraio dal parlamento. Bloccare l’emendamento e istigare un nuovo dialogo, infatti, sarebbe stato controproducente per la situazione economica che, in questo momento dovrebbe vedere i partiti concentrarsi su problemi più pregnanti, Il Presidente, pur non condividendo la legge, ha ceduto al volere della maggioranza che, del resto, gli avrebbe potuto riproporre il disegno senza alcune modifiche e, secondo l’ordinamento portoghese (come del resto quello italiano), Silva avrebbe dovuto promulgare la legge.
L’Iter della legge è stato relativamente veloce: il partito socialista, infatti, ha presentato il disegno di legge a gennaio e il mese scorso ha ricevuto il via libera della Corte Costituzionale ma, del resto, data che la limitrofa Spagna già da tempo ha approvato queste unioni non si può certo dire che la questione in Portogallo non fosse stata sollevata.
Vitalino Canas, portavoce del partito socialista che aveva già inserito nel programma elettorale del premier – successivamente eletto - Josè Socrates la concretizzazione della legge, ritiene quello che si sta vivendo “un momento memorabile, un passo avanti per la politica e la società”. Com’è prevedibile, però, la legge non sarà approvata dai cattolici che condividono le opinioni espresse qualche settimana fa dal Papa Benedetto XVI mentre era in visita nello stato iberico: “l’aborto, così come i matrimoni gay – ha sostenuto il Santo Padre – sono la minaccia più insidiosa e pericolosa che il mondo deve affrontare”. Eppure, nonostante il 90% dei cittadini portoghesi si dichiara credente la legge ha ricevuto il benestare del parlamento e le coppie omosessuali possono cominciare a preparare confetti e partecipazioni di nozze. La Conferenza Episcopale portoghese ha dichiarato che “questa legge costituisce un passo indietro nella costruzione della coesione sociale, ed è in contrasto con uno dei principi più consolidati delle diverse civiltà del genere umano”.
A cura di Marcella Sardo

45 anni d’amore

18/03/2010 - Redazione Pegaso

Provate a descrivere brevemente chi siete, di dove siete originari, cosa fate nella vita e quali sono le vostre passioni.
Siamo una coppia gay e conviviamo da 45 anni. Io sono originario della provincia di Avellino, Bruno della provincia di Teramo, per circa 30 anni abbiamo gestito un negozio di fiori, abbiamo vissuto in Germania per 10 anni li gestivamo un supermarket, nel 1975 siamo tornati in italia.
Viviamo da 35 anni a Pineto (Teramo), dove insieme a Bruno abbiamo cresciuto un nipote dal 1981 al 1995, fin quando lui ha fatto famiglia. Attualmente la nostra passione è il teatro, abbiamo fondato un’associazione e ci esibiamo in vari teatri della regione, sono regista e ho in progetto di realizzare un copione che parla della nostra storia.
Come vi siete conosciuti e innamorati e in quale anno?Ci siamo conosciuti il 28 gennaio 1965 in Germania, per caso in un locale italiano, un amore a prima vista, da quel giorno noi non ci siamo più separati.
Com’era l’Italia degli anni ’60 nel momento del vostro incontro?Gli anni ’60 li ricordiamo bene, la gente era ricca di valori, ci si voleva bene e ci si accontentava di poco, l’omosessualità era nascosta, era meglio non parlarne, comunque gli anni vissuti in Germania li abbiamo trascorsi senza discriminazioni.In italia invece c’è stata discriminazione e intolleranza, ma con il nostro modo di fare alla fine la gente ci ha accettato e adesso abbiamo tanti amici, tante giovani coppie vengono a trovarci e a chiederci consigli.
Perché dopo 45 anni volete sposarvi? Cosa rappresenta per il vostro rapporto il matrimonio?Vogliamo sposarci per coronare un sogno, perchè in un certo senso siamo il simbolo dell’amore omosessuale, anche perchè l’anno scorso sono stato molto male e tutte le sere Bruno veniva mandato via dagli addetti sanitari in quanto non era mio parente, quindi rimanevo solo e senza assistenza, con il passare degli anni ci stiamo rendendo conto che regolamentare le coppie di fatto è urgente, io in ospedale sono stato solo e privato dell’affetto del mio compagno.
Anche sotto l’aspetto fiscale paghiamo molte tasse, sotto l’aspetto pensionistico sinceramente siamo molto proccupati per il nostro futuro, speriamo che le cose cambino al più presto.
Il fatto di vedere riconosciuto il matrimonio gay, significherebbe zittire tanto clamore inutile che le coppie di fatto creano nella società. Ma a prescindere da tutto, matrimonio o no, a me e Bruno non ci separa nessuno, appunto perché il nostro è un amore vero, con questo vogliamo comunicare alle coppie attuali e future ANDATE AVANTI. Grazie.
Leggi l'intervista su Pegaso20Vai alla campagna Arcigay per il matrimonio tra persone dello stesso sessoSì, noi lo vogliamo!

Famiglie, Coppie e Genitori LGBTQI Verona

Famiglie LGBTQ è il Blog di tutte le famiglie, le coppie e i genitori LGBTQI di Verona. Il nostro scopo è il pieno riconoscimento dei diritti per le nostre famiglie e per le nostre unioni.
Se volete ricevere informazioni su di noi, lo potete fare scrivendoci una e-mail: familygay.verona@gmail.com - Altre informazione le trovate presso le sedi delle associazioni e dei gruppi LGBT veronesi.