(familygay.verona@gmail.com) mailing-list [family]

Benvenuti a tutti!


Come anticipato all’ultimo incontro ho creato una mailing-list [family] che parla di famiglie omosessuali (con genitori omosessuali) e famiglie con figli omosessuali.

Che vorrei spiegare con alcuni punti:

PREMESSA

Copia di questa e_mail viene inviata a tutti i membri neo-iscritti alla mailing list [family]. Essa viene inviata, inoltre, a tutti i membri della lista appena il moderatore (Luigia) vuole segnalare qualcosa a tutti i membri della mailing list.

INFORMAZIONI PRELIMINARI E AVVERTENZE

[family] è una mailing list creata da un componente del gruppo genitori (Luigia), una sorta di “microfono aperto” sulla genitorialità e le coppie di fatto, aperto a tutti. I contenuti postati non possono in alcun modo essere considerati come attribuibili a qualche associazione.

I messaggi non vengono letti e approvati da nessuno e vanno in lista direttamente (salvo che per i neo-iscritti), ma un moderatore (luigia) verifica la rispondenza dei messaggi ai temi del gruppo e al rispetto della cosiddetta netiquette (La Netiquette, parola derivata dalla sincrasi del vocabolo inglese net (rete) e quello di lingua francese étiquette (buona educazione), è un insieme di regole che disciplinano il comportamento di un utente di Internet nel rapportarsi agli altri utenti attraverso risorse quali newsgroup, mailing list, forum, blog, social network o e-mail in genere). Compito del moderatore è di intervenire in caso di messaggi fuori tema (OT) o di raffreddare discussioni che tendano a infiammarsi. Gli interventi consisteranno in:

· richiamo;

· sospensione temporanea;

· espulsione in caso di recidiva.

AVVERTENZA IMPORTANTE: USARE UN INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA SEMPRE FUNZIONANTE. La mailing list guarda di mal’occhio i gruppi con troppi indirizzi non funzionanti e che finiscono in bounce status (sospesi perché non sono raggiungibili, vuoi perché il server non risponde, vuoi perché l’utente non controlla la posta da tempo e la casella è piena, vuoi perché egli ha cambiato indirizzo e non ha fatto lo sforzo di cambiarlo anche nella mailing list). Troppi indirizzi in sospeso rallentano l’attività di spedizione messaggi della Mailing List e non fanno funzionare bene il sistema!

RACCOMANDAZIONE IMPORTANTE: 1) Si abbia rispetto di ogni membro della lista al quale arriva di sicuro una e_mail di benvenuto al momento dell’iscrizione alla mailing-list e, successivamente, almeno una volta al mese. C’è scritto anche come disiscriversi dalla mailing-list. Sta scritto anche in fondo a ogni messaggio inviato tramite la presente mailing-list chiunque si iscriva, si cancelli, o tenti di cancellarsi, vede la sua attività registrata su log. Quindi se un iscritto qualsiasi non riesce a disiscriversi, da solo mandi un’e_mail a familygay.verona@gmail.com

Che ha come oggetto: “cancellami”.

TEMI GENERALI DI DISCUSSIONE

Tra i temi generali di discussione rientrano:

Problematiche generali relative alla genitorialità ed alla coppia di fatto.

Problematiche relative alle difficoltà che genitori omosessuali o genitori che hanno figli omosessuali possono incontrare nella società civile.

L’impatto e l’esperienza che l’omofobia diffusa possa avere nella vita quotidiana di ognuno di noi.

La famiglia omosessuale (sia di 2 o più componenti) e le problematiche connesse. (es. come avere figli e se si è pronti ad avere figli all’interno di una coppia glbt).

Le regole e i temi della lista potranno essere sottoposti a revisioni e cambiamenti che saranno tempestivamente comunicati in lista. Le proposte più interessanti che verranno da parte dei partecipanti alla lista saranno prese in considerazione in tal senso.

COMPORTAMENTI CHE POSSONO ESSERE OGGETTO DI SANZIONI

Nei casi previsti dai seguenti punti il moderatore si riserva di intervenire immediatamente:

Gli interventi del moderatore saranno annunciati nell’oggetto o evidenziati dalla firma; in questo caso qualsiasi richiesta di chiarimento o replica vanno fatti esclusivamente in privato. Rispondere in lista a un messaggio ufficiale del moderatore non è permesso.

La politica di moderazione non è oggetto di pubblica discussione. Qualsiasi richiesta di informazione sullo status di moderato e sulla politica di moderazione va rivolta esclusivamente in forma privata al moderatore o ai moderatori di lista. In ogni caso, il moderatore di lista ha potere discrezionale sul mantenimento dello status di “moderato” di qualsivoglia membro diverso dal fondatore della lista o di altri co-moderatori.

Il moderatore decide di moderare o sospendere qualcuno, esclusivamente in privato. Un semplice avvertimento invece, può essere pubblicato in lista. È vietato chiedere in lista di intervenire nei confronti di qualcuno: si interviene in privato.

Non sono assolutamente ammessi sulla lista: pubblicità commerciali attacchi personali; volgarità e insulti, di fronte ai quali il moderatore si riserva di intervenire, nel rispetto della libertà di espressione e delle opinioni altrui. In casi estremi di provocazione insistente, di ingiurie pesanti e, in generale, di palese mancato rispetto delle regole sottoscritte, i provvedimenti possono giungere fino all’espulsione dalla lista.

Messaggi di promozione delle attività di associazioni - sia pure affini - esterne che non riguardano il “gruppo genitori rembow” DEVONO essere approvati dal moderatore. L’invio diretto in lista costituisce infrazione.

È esclusa dalla lista la discussione politica e qualsiasi riferimento alla politica e ai partiti anche riguardo a riferimenti storici (teorie politico-filosofiche e simili) qualora non funzionali alla discussione dei temi generali della lista. Nel caso si dovesse andare OT, esso dovrà essere di breve durata, altrimenti il moderatore si riserva il diritto di chiudere il thread d’ufficio, fatte salve eventuali ulteriori sanzioni nei confronti dei membri di lista.

Non saranno ammessi interventi di tipo propagandistico nei riguardi di qualsivoglia forma di religione e religiosità o partito politico.

Si precisa - a tale riguardo - che è il moderatore, con l’aiuto dei membri della lista, a stabilire se un intervento sia “di tipo propagandistico” oppure no.

NORME DI CIVILE CONVIVENZA

Nei casi previsti dai seguenti punti il moderatore valuterà caso per caso se intervenire.

Quando si fa il primo intervento in una nuova lista è buona educazione fare una piccola (!) presentazione di sé stessi. È sempre meglio aspettare un po’ per capire come si svolgono le discussioni e chi saranno gli interlocutori, prima di partire con i proprî messaggi. Evitare di postare messaggi in formato HTML, MIME, con allegati o biglietti da visita. Meglio il solo testo (UTF-8 bit, …).

È buona norma riportare, dopo il proprio commento, le frasi della persona alla quale si sta rispondendo (quote preceduto dal segno “>”) per dare continuità alla discussione.

È invece estremamente non educato, in termini di netiquette, riportare l’intero messaggio al quale si sta rispondendo, soprattutto se molto lungo, e se si ha poco da dire a proposito.

Non inoltrare email private se non si ha il permesso dall’autore.

Ben vengano le discussioni purché mantenute su di un piano di pacatezza; eventuali scambi di insulti (per quanto velati…) è meglio farli in privato.

Se avete il timore di essere stati fraintesi, chiarite in privato con l’interlocutore ed eventualmente postate la conclusione in lista.

Evitare di ripetere concetti o riprendere thread a cui non avete ricevuto risposta… i messaggi li hanno già ricevuti tutti.

Non prendetevela se dopo aver postato un messaggio nessuno vi risponde esprimendo assenso; se tutti gli iscritti alla lista (attualmente intorno ai 25) dovessero farlo ogni volta che sono d’accordo la casella di posta si intasa!!!…

Qualsiasi appunto/giudizio abbiate da fare sul comportamento di un componente della lista… NON fatelo! Se proprio non ci riuscite (o ritenete sia importante) ditelo, in privato.

Ricordate che in lista vi state rivolgendo a tutti, non solo a chi state rispondendo.

Nel caso si affronti un argomento di genere particolare (notizie tratte dalla stampa, o altro) sarà MOLTO gradito far precedere il messaggio da una tag, cioè un pre-titolo fra parentesi quadre che specifichi l’argomento: [news] ecc. Ciò faciliterà il filtro dei messaggi. Questo vale anche per gli OT: ovvero Off Topic (fuori tema). Se sentite il forte bisogno di rendere partecipe la lista di qualche argomento o osservazione non del tutto in tema, ma ritenete che possa comunque interessare gli iscritti, almeno usate la sigla OT all’inizio dell’oggetto.

Nel caso ne scaturisca una discussione sempre OT, spostatela prontamente IN PRIVATO, tra gli interessati, o in sedi più opportune (Esistono una moltitudine di newsgroup accessibili a tutti, praticamente su ogni argomento immaginabile). È buona norma cambiare l’oggetto del messaggio se lo sviluppo della discussione ha preso una “nuova piega”.

È considerato legittimo l’uso di pseudonimi in lista: ci sono persone che, per motivi personali, possono desiderare non firmarsi col proprio nome e cognome. I loro messaggi non vanno considerati come “lettere anonime”.

Quando si inseriscono contributi tratti da pubblicazioni, riviste, libri, giornali e quant’altro, è necessario sempre indicare:

nell’oggetto del messaggio, il titolo dell’articolo tra virgolette.

nel corpo del messaggio, il titolo dell’articolo - se trattasi di articolo di giornale o di rivista - e l’autore. Se brano di libro, non è necessario il titolo del capitolo, ma l’autore sì.

in calce al messaggio, il titolo della pubblicazione (libro, rivista, quotidiano) tra virgolette e la data di pubblicazione (facoltativa per i libri, obbligatoria per i giornali e le riviste). Se citato da Internet, indicare sempre il link.

se trattasi di messaggio copiato da rivista on-line, si prega non fare il classico “copia-e-incolla”. Impaginare l’articolo come si deve e spedirlo. Se volete pubblicare un articolo avete sicuramente la voglia di farlo bene. Si può scrivere al moderatore per pubblicare l’articolo sul blog : Family gay Verona

È segno di pessima educazione citare senza riportare le fonti.

Sottolineo che la mailing list è solo un luogo di ritrovo con persone che hanno voglia di scambiare opinioni tra di loro su temi condivisi.

Come corollario, evitare di interrogare il moderatore, sia in pubblico sia in privato, su punti che siano già stati espressi chiaramente sul presente manifesto.

PICCOLO GLOSSARIO DELLA RETE

Ecco alcuni termini che fanno parte del gergo della rete (in particolare nei newsgroup) che possono tornare utili:

FLAME. Messaggio offensivo, volutamente provocatorio.

HTML (HyperText Markup Language). Formato (tra l’altro) di e-mail in cui è possibile formattare (cambiando font, colore, stile) il testo inviato, aggiungere immagini e altro.

LURKER (da To Lurk = spiare). Chi posta solo saltuariamente o non posta affatto, ma segue ugualmente un NG (Newsgroup) o una ML (Mailing List) con regolarità.

MAILBOMB (da To Bomb = bombardare). Posting intenzionale e ripetuto di decine, centinaia e a volte migliaia di msg, con l’unica intenzione di ingolfare.

MSG. Messaggio.

NEWBIE. Novizio dell’ambiente. In italiano viene anche scherzosamente chiamato niubbio.

NG. Newsgroup, gruppi di discussione a tema, accessibili a chiunque su Usenet.

OT. Off Topic. Fuori tema, generalmente da evitare nelle liste a tema o, al più, da indicare con tag apposito nell’oggetto: [OT].

POST. Articolo, messaggio.

QUOTE (lett. “citazione”, da To Quote = citare). Testo del msg originale da inserire nella risposta, solitamente preceduto dal simbolo “>”.

REPLY. Risposta a un msg.

SPAM. Msg indesiderato, pubblicità…

SPOILER (da To Spoil = viziare, rovinare). Viene così chiamato chiunque anticipi - non richiesto e non gradito - parti di libri o film, solitamente il finale o parti-chiave. Se per esempio dite come va a finire un libro state spoilerando. Mettete un tag [SPOILER] e lasciate qualche riga vuota prima di farlo.

TAG (lett. “tacca, marcatura, segno”). Testo, sigla tra parentesi quadre […] che dà degli indizi sul contenuto del testo che segue.

THREAD (lett. “catenella, filo da cucito”). Struttura formata dai reply ai post, le mail che fanno parte di una discussione su uno stesso argomento.

TROLL. In estrema sintesi un provocatore. In generale si affaccia, pubblica flame o comunque mail dal contenuto provocatorio, si diverte a guardare le reazioni tetragono agli epiteti che inevitabilmente riceve. Deriva dal nordico Troll (lett. “folletto, gnomo”) che secondo le leggende sbucava all’improvviso e faceva dispetti.

USENET. La rete dei NG, parallela al Web e assieme a questi formante l’universo di Internet.

INDIRIZZI UTILI

Modifica dello stato di iscrizione alla ML

Per annullare l’iscrizione a questa ML invia un’e-mail a:


Opzioni di recapito dei messaggi

Per mettersi in “NO MAIL” (periodo di pausa) rimanendo iscritti invia un’e-mail a:


(esempio durante un periodo di ferie o di lavoro particolare)

Come contattare il proprietario del gruppo

Per contattare i proprietari di questo gruppo, invia un’e-mail a:

familygay.verona@gmail.com

Di mamma ce n’è una sola. Meglio…due!

I primi giorni di giugno (2010) è stato pubblicato, con grande risalto sulla stampa, uno studio longitudinale durato 25 anni sui figli di coppie omosessuali. In questo studio, pubblicato sulla rivista Pediatrics, la dott.ssa Nanette Gartrell ha seguito per 25 anni alcune lesbiche (in coppia o single) con figli avuti tramite inseminazione artificiale. Delle 84 famiglie iniziali (si parla degli anni tra il 1986 e il 1992) ad oggi hanno concluso lo studio 77.

Si è trattato di interviste alle madri quando aspettavano il bambino e alle rispettive età di 2, 5, 10, 17 anni. Inoltre sono stati intervistati anche i figli adolescenti.

Brevemente (ma vi invito a leggere il testo per intero) gli adolescenti di questo studio sono ben adattati, dimostrano più competenze e meno problemi comportamentali dei loro pari. Gli adolescenti che sono stati allevati da famiglie lesbiche presentano un buon equilibrio psicologico, andando in senso opposto ai tanti pregiudizi che ritengono che una persona con orientamento sessuale non etero non possa essere adeguato come genitore.

Di stereotipi ne ho sentiti tanti sull’omogenitorialità. Tu ne conosci qualcuno?

Omogenitorialità, la parola ad Arcigay

Care mamme,
la questione sollevata dall‘interrogazione di De Eccher su omogenitorialità [leggi qui] abbiamo visto che sta sollevando molto interesse da parte di tutti.
Ci è parso doveroso chiedere ad Arcigay la loro posizione.
Ecco cosa dice Paolo Patanè Presidente nazionale Arcigay: “Francamente ci paiono incomprensibili ed irricevibili le dichiarazioni del senatore Cristiano De Eccher del Pdl sulle mamme e i papà gay, un fenomeno molto diffuso in Italia con decine di nuove famiglie che crescono nell’affetto la propria prole.
Ora, tra i più aspri argomenti polemici che colpiscono gli omosessuali c’è quello che ci vorrebbe sterili. Se però mettiamo al mondo figli, stando alle dichiarazioni del senatore, saremmo “egoisti”, non rispetteremmo la legge naturale e priveremmo la modernità di riferimenti culturali certi. Questo controsenso attesta che il problema non sta nell’omosessualità, ma nell’omofobia di chi, come De Eccher, non vuole fare i conti con la ricchezza delle diversità dell’esperienza umana.

Nelle parole del senatore l’abuso del termine “naturale” ha un forte odore di sacrestia e farebbe altrimenti sorridere se non ferisse decine di mamme e papà gay che, tra mille difficoltà, in un paese profondamente omofobo, crescono i propri figli senza vedersi riconosciuta la dignità istituzionale di famiglie.

Ed è su questo che il Governo dovrebbe intervenire.
Siamo convinti che quelle decine di bambini di gay e lesbiche una volta cresciuti ci racconteranno storie di normalità, moralità e serenità, che è l’esperienza che stanno vivendo nelle loro famiglie.

Dall’altra parte tutte le ricerche scientifiche sull’omogenitorialità stabiliscono che i figli di omosessuali e lesbiche crescono esattamente come i loro coetanei eterosessuali. Solo su un punto si differenziano: sono più tolleranti verso tutte le diversità. E questo è un successo educativo.”

Le parole di Patanè toccano punti secondo noi molto importanti che non vanno trascurati: spesso, come molte di voi hanno sottolineato nei commenti che ci hanno lasciato qui e su Facebook, si tende a concentrarsi sulla questione “uomo-donna” e non sulla questione “benessere del bambino”.

Da http://www.mammaoggi.it/

Gruppo genitori omosessuali e genitori di omosessuali

La presenza maggiore è data dai genitori, come ho già detto, etero e gay. E’stato ( e uso una parola che può sembrare fuori luogo) bellissimo vedere i genitori che timidi entravano dalla porta dell’ Ass. Rebis non sapendo cosa e chi avrebbero trovato.

Ermanno Marogna aveva già tentato un paio di anni fa di creare un momento di accoglienza e di ascolto per i genitori, ma a parte me, non ci fu riscontro.

Pazientemente si è atteso che i tempi fossero maturi e dopo un po’ di pubblicità e passa parola, i genitori sono venuti allo scoperto.

Ci sediamo in cerchio, ci presentiamo e diciamo perché siamo lì, uno alla volta nella centralità e nel rispetto dell’altro. Qualcuno ha parlato al secondo o terzo incontro, perché sentitosi supportato. La presenza di mamme e qualche papà, fa aprire il cuore. C’è tanto amore da parte nostra e i figli devono sapere che li amiamo sopra ogni cosa e che se anche il loro amore è rivolto a persone del loro stesso sesso, sono PERSONE fragili, insicure, impaurite, dolci, a volte pieni di rabbia, con tanto rancore dentro, che ci chiedono aiuto. E noi genitori ci troviamo insieme sperando di poter meglio aiutare i nostri ragazzi, se le nostre forze non bastano.

Caso diverso è il genitore omosessuale. Il turbamento che trasmettono è di confusione per la rivelazione della loro omosessualità, di dispiacere per il/la consorte che indipendentemente continuano ad amare e preoccupazione lacerante per il come e il quando dovrà dirlo alla figlia/o ancora forse troppo piccoli per non traumatizzarli. Noi genitori abbiamo sempre paura di sbagliare: “E se un amichetto, per sentito dire, prende in giro mio figlio perché suo padre è gay?”.

Rivelazione che può rivelarsi incomprensibile e traumatica di diversità, che vorremmo evitare ai nostri figli, piccoli o grandi che siano.

Altra situazione molto dura che si affronta a fatica è l’identità di genere. In questi casi, il gruppo resta in silenzio e non sa cosa dire. Questa tematica è più complicata, ma dopo l’ascolto, un abbraccio comune è già molto.

Incontrandoci ogni 3/4 settimane, abbiamo voglia di raccontarci e condividere le novità belle o brutte o le piccole vittorie avute in famiglia. Questo dà gioia a noi e al nostro Ermanno e ci da la conferma che è giusto continuare e speriamo sempre che qualche genitore si accodi al nostro gruppetto già numeroso.

Preciso che il nostro desiderio di incontrarci tutti assieme, deriva anche dall’aiuto che possiamo dare a noi stessi, a volte per superare la sorpresa, la delusione, la rabbia, la tristezza, la confusione, il malessere del vivere.Siamo genitori, ma esseri umani e a volte anche per noi è dura e ci vuole un po’ di tempo per capire e “accettare” i nostri figli. L’amore non finisce, anzi aumenta sempre più. E a volte restiamo in disparte perché la nostra invadenza può disturbare i nostri figli in certi momenti difficili: la visibilità, il non dire, il peso e il pensiero del futuro. Il rispetto del genitore è grande.
Se ancora non si fosse capito, alle serate del gruppo genitori si parla di amore in tutte le sue forme.
Personalmente non ho mai finito di imparare e di crescere e se posso essere utile ad altri con la mia testimonianza, ne sono felice.

I nostri figli sono delle perle rare e hanno diritto ad una vita come tutti gli altri.
(L'angolo di Noemi)

E' ONLINE 'L'ATTO D'AMORE', CONTRATTO DI CONVIVENZA PER LE COPPIE DI FATTO


E’ finalmente on line, in versione scaricabile gratuitamente, l’Atto d’Amore (contratto di convivenza), la scrittura privata predisposta dai legali di DGP e che DGP mette a disposizione di tutti coloro che intendono regolare il proprio rapporto di convivenza utilizzando le possibilità che oggi offre la legge italiana.

Si tratta di uno strumento predisposto in una forma volutamente molto semplice proprio per consentire a ciascuno di comprendere il significato di ogni disposizione e di adattare il tutto alla propria situazione senza necessariamente ricorrere all’ausilio di un professionista (DGP consiglia comunque , soprattutto per questioni più complesse o delicate , di consultare il proprio legale di fiducia o di chiedere assistenza all’Associazione stessa).

Con la sottoscrizione del testo offerto da DGP, adattato ovviamente alle proprie esigenze, le parti saranno in grado di regolare in maniera tutto sommato soddisfacente, questioni che, in assenza di una legge o di una regolamentazione privata, rischiano di generare problematiche e conflitti. In particolare, l’Atto d’Amore prevede situazioni relative a:

- la proprietà dei beni mobili;
- l’uso dell’abitazione comune;
- la cessazione della convivenza;
- il diritto al mantenimento;
- l’assistenza in caso di malattia.

Ci auguriamo che questa iniziativa possa contribuire a sensibilizzare tutti noi sulla opportunità di regolare almeno alcuni aspetti della convivenza prendendo allo stesso tempo coscienza dell’esistenza di diritti e doveri che spesso vengono ignorati o negati.

DGP continuerà in ogni caso a battersi affinchè diritti e doveri delle coppie di fatto siano recepiti in una normativa che colmi finalmente una gravissima lacuna del nostro ordinamento giuridico.

Nota bene: per utilizzare la scrittura privata copie ed incolla le parti che ti interessano su un tuo documento word e modificale secondo le tue necessità.

Dirttivo Di'Gay Project - DGP

Il Portogallo festeggia il 17 Maggio

(ANSA) - LISBONA, 17 MAG - Il presidente della repubblica portoghese Anibal Cavaco Silva ha annunciato di avere firmato la legge che legalizza i matrimoni gay. La legge era stata approvata l'11 febbraio scorso dal parlamento lusitano. Il presidente ha dato l'annuncio in una dichiarazione televisiva al Paese. Il capo dello stato, ex-leader del partito conservatore Psd, doveva decidere entro domani se promulgare la legge o porre il proprio veto e rinviarla all'esame del parlamento.
Il Portogallo diventa così il seso Paese in Europa a legalizzare i matrimoni tra omosessuali. Il presidente portoghese Anibal Cavaco Silva, cattolico praticante, ha firmato la legge che elimina i divieti di unioni tra persone dello stesso sesso ma non le autorizza ad adottare bambini. Gli altri Paesi in cui sono legali i matrimoni tra gay sono Belgio, Olanda, Spagna, Svezia e Norvegia, e nel mondo, si contano cinque stati americani , il distretto di Washington, Canada e Sudafrica.
La proposta, approvata dal Parlamento, non è stata ostacolata dal Capo dello Stato Anibal Cavaco Silva che nella giornata di ieri ha comunicato in diretta televisiva di avere firmato la legge approvata l’11 febbraio dal parlamento. Bloccare l’emendamento e istigare un nuovo dialogo, infatti, sarebbe stato controproducente per la situazione economica che, in questo momento dovrebbe vedere i partiti concentrarsi su problemi più pregnanti, Il Presidente, pur non condividendo la legge, ha ceduto al volere della maggioranza che, del resto, gli avrebbe potuto riproporre il disegno senza alcune modifiche e, secondo l’ordinamento portoghese (come del resto quello italiano), Silva avrebbe dovuto promulgare la legge.
L’Iter della legge è stato relativamente veloce: il partito socialista, infatti, ha presentato il disegno di legge a gennaio e il mese scorso ha ricevuto il via libera della Corte Costituzionale ma, del resto, data che la limitrofa Spagna già da tempo ha approvato queste unioni non si può certo dire che la questione in Portogallo non fosse stata sollevata.
Vitalino Canas, portavoce del partito socialista che aveva già inserito nel programma elettorale del premier – successivamente eletto - Josè Socrates la concretizzazione della legge, ritiene quello che si sta vivendo “un momento memorabile, un passo avanti per la politica e la società”. Com’è prevedibile, però, la legge non sarà approvata dai cattolici che condividono le opinioni espresse qualche settimana fa dal Papa Benedetto XVI mentre era in visita nello stato iberico: “l’aborto, così come i matrimoni gay – ha sostenuto il Santo Padre – sono la minaccia più insidiosa e pericolosa che il mondo deve affrontare”. Eppure, nonostante il 90% dei cittadini portoghesi si dichiara credente la legge ha ricevuto il benestare del parlamento e le coppie omosessuali possono cominciare a preparare confetti e partecipazioni di nozze. La Conferenza Episcopale portoghese ha dichiarato che “questa legge costituisce un passo indietro nella costruzione della coesione sociale, ed è in contrasto con uno dei principi più consolidati delle diverse civiltà del genere umano”.
A cura di Marcella Sardo

45 anni d’amore

18/03/2010 - Redazione Pegaso

Provate a descrivere brevemente chi siete, di dove siete originari, cosa fate nella vita e quali sono le vostre passioni.
Siamo una coppia gay e conviviamo da 45 anni. Io sono originario della provincia di Avellino, Bruno della provincia di Teramo, per circa 30 anni abbiamo gestito un negozio di fiori, abbiamo vissuto in Germania per 10 anni li gestivamo un supermarket, nel 1975 siamo tornati in italia.
Viviamo da 35 anni a Pineto (Teramo), dove insieme a Bruno abbiamo cresciuto un nipote dal 1981 al 1995, fin quando lui ha fatto famiglia. Attualmente la nostra passione è il teatro, abbiamo fondato un’associazione e ci esibiamo in vari teatri della regione, sono regista e ho in progetto di realizzare un copione che parla della nostra storia.
Come vi siete conosciuti e innamorati e in quale anno?Ci siamo conosciuti il 28 gennaio 1965 in Germania, per caso in un locale italiano, un amore a prima vista, da quel giorno noi non ci siamo più separati.
Com’era l’Italia degli anni ’60 nel momento del vostro incontro?Gli anni ’60 li ricordiamo bene, la gente era ricca di valori, ci si voleva bene e ci si accontentava di poco, l’omosessualità era nascosta, era meglio non parlarne, comunque gli anni vissuti in Germania li abbiamo trascorsi senza discriminazioni.In italia invece c’è stata discriminazione e intolleranza, ma con il nostro modo di fare alla fine la gente ci ha accettato e adesso abbiamo tanti amici, tante giovani coppie vengono a trovarci e a chiederci consigli.
Perché dopo 45 anni volete sposarvi? Cosa rappresenta per il vostro rapporto il matrimonio?Vogliamo sposarci per coronare un sogno, perchè in un certo senso siamo il simbolo dell’amore omosessuale, anche perchè l’anno scorso sono stato molto male e tutte le sere Bruno veniva mandato via dagli addetti sanitari in quanto non era mio parente, quindi rimanevo solo e senza assistenza, con il passare degli anni ci stiamo rendendo conto che regolamentare le coppie di fatto è urgente, io in ospedale sono stato solo e privato dell’affetto del mio compagno.
Anche sotto l’aspetto fiscale paghiamo molte tasse, sotto l’aspetto pensionistico sinceramente siamo molto proccupati per il nostro futuro, speriamo che le cose cambino al più presto.
Il fatto di vedere riconosciuto il matrimonio gay, significherebbe zittire tanto clamore inutile che le coppie di fatto creano nella società. Ma a prescindere da tutto, matrimonio o no, a me e Bruno non ci separa nessuno, appunto perché il nostro è un amore vero, con questo vogliamo comunicare alle coppie attuali e future ANDATE AVANTI. Grazie.
Leggi l'intervista su Pegaso20Vai alla campagna Arcigay per il matrimonio tra persone dello stesso sessoSì, noi lo vogliamo!

Siamo con Chiamparino

Arcigay ancora una volta manifesta piena vicinanza a Sergio Chiamparino per la coerenza e la forte testimonianza di senso della laicità nell’interpretare il suo ruolo di Sindaco di Torino.
Di fronte ad un gesto che esalta l’impegno delle Istituzioni a garantire l’eguaglianza dei cittadini come previsto dalla nostra Costituzione, la Curia torinese perde un’altra opportunità per declinare l’uguaglianza nel rispetto del diritto di tutti a costruirsi una famiglia, criticando la scelta di Chiamparino di sposare simbolicamente due donne lesbiche.
“E’ molto triste questa rappresentazione della famiglia che ne deriva”, sottolinea Paolo Patanè, presidente nazionale di Arcigay – “sembra quasi che l’eguaglianza che la Curia sostiene di difendere trovi in quella idea di famiglia non un luogo di realizzazione, ma di esclusione. Mi sembra l’ennesima occasione persa per ribadire il diritto di tutti a crearsi una famiglia secondo il proprio orientamento e a farne il centro di un’autentica eguaglianza e di una possibile felicità”.
Il 23 marzo 2010 la Corte Costituzionale dovrà decidere sull'ammissibilità dell'ordinamento italiano circa la legittimità o meno dei matrimoni omosessuali. Sono attualmente quattro (Venezia, Trento, Firenze, Ferrara) le ordinanze di rimessione degli atti alla Consulta che affrontano il tema di coppie dello stesso sesso che non ottengono dal proprio Comune di residenza la possibilità di procedere alla pubblicazione di rito prematrimoniale.
Dunque per tutto il mese di marzo Arcigay dedicherà grande attenzione nel ribadire che il matrimonio civile è uno strumento fondamentale per garantire dignità, inclusione sociale e diritti alle famiglie omosessuali e per raggiungere l’obiettivo fondamentale della piena uguaglianza giuridica e sociale di ogni cittadino.
Già questa settimana si svolgerà a Bologna, sede nazionale di Arcigay, presso Palazzo d’Accursio venerdì 5 marzo il Seminario formativo Il diritto al matrimonio fra le persone dello stesso sesso, promosso da Arcigay Il Cassero e patrocinato dal Comune di Bologna e dalla Regione Emilia Romagna.

CLERICI: SI' A UNIONI DI FATTO, NO A MATRIMONI E ADOZIONI

Conosco tantissimi omosessuali che la pensano come me
lunedì 22 febbraio 2010

Roma, 22 feb. - "Trovo che sia giusto legalizzare la convivenza tra due persone dello stesso sesso, perche' uno puo' cosi' vantare dei diritti sull'altro, qualsiasi cosa accada, bella o brutta, proprio come avviene per una coppia etero. Non sono d'accordo, invece, sul matrimonio canonico, istituzione che anche a me ha portato sfortuna". Cosi' Antonella Clerici in un'intervista a Klaus Davi che verra' pubblicata sul settimanale "Diva e Donna" in edicola mercoledi' 24 febbraio.

La Clerici si e' detta anche contraria alla possibilita' di consentire le adozioni alle coppie gay. "Per un proprio equilibrio personale e per una questione anche di natura, un figlio deve avere un padre e una madre. Su questo non transigo. E conosco tantissimi omosessuali che la pensano come me".


GRILLINI A CLERICI, GAY SONO BUONI GENITORI COME ALTRI
Parole positive ma più coraggio
lunedì 22 febbraio 2010

ROMA, 22 FEB - 'Sugli omosessuali non siamo d'accordo con le parole di Antonella Clerici, anche se in materia di diritti delle coppie omosessuali ha fatto affermazioni positive': cosi' Franco Grillini, presidente onorario di Arcigay e presidente di Gaynet, commenta le anticipazioni di un'intervista di Klaus Davi ad Antonella Clerici.

'In particolare - precisa l'ex deputato - non condividiamo le affermazioni su matrimonio e adozioni, perchè si tratta di stabilire se lesbiche e omosessuali sono cittadini come tutti gli altri e quindi se hanno gli stessi diritti dei cittadini eterosessuali. Non è tanto la questione adozione che è in discussione, quanto il diritto degli omosessuali di essere considerati buoni genitori ne‚ piú, ne‚ meno di tutti gli altri'.

'Consigliamo ad Antonella Clerici di leggersi la grande quantità di letteratura esistente in materia che dimostra, come per esempio hanno sottolineato le associazioni di pediatri francesi e americani, che non esiste nessuna apprezzabile differenza nel successo educativo tra genitori etero e genitori omosessuali' conclude Grillini.

UN MANUALE PER LE FAMIGLIE GAY

Perché il mio compagno ha due papà?", iniziativa a Torino in aiuto alle maestre
mercoledì 17 febbraio 2010 , da La Repubblica - Torino

di DIEGO LONGHIN

«Perché ci sono due mamme?». Domanda legittima da parte di un bambino se un compagno di scuola, impegnato in un classico compito delle elementari, al posto di immortalare la famiglia classica disegna due mamme o due papà. Quesito che però potrebbe provocare non poco imbarazzo, non solo fra gli studenti, ma per chi è chiamato a dare una risposta. Cosa dirà l´insegnante? Per questo il servizio Lgbt del Comune ha creato il "Libro di Tommy", un manuale per spiegare proprio ai bambini che non tutti vivono con mamma e papà, che oltre ai divorziati ci sono anche compagni che stanno con coppie omosessuali.

Un testo che ha il patrocinio del Comune e che si vuole distribuire nelle scuole per aiutare maestre e professoresse ad affrontare l´argomento, si dovesse presentare, con i propri allievi. «Le occasioni non mancano - spiega l´assessore alle Pari Opportunità, Marta Levi - quando si festeggia la festa del papà, oppure della mamma, quando più in generale si parla della propria famiglia. Così le insegnanti non saranno impreparate. Meglio saper affrontare la questione che far crescere l´imbarazzo tra i ragazzi e non dare risposte».

Un fenomeno che esiste. Un fenomeno con cui anche il parlamento si deve confrontare secondo il sindaco Sergio Chiamparino, pronto a partecipare alle celebrazioni di due lesbiche per riaccendere i riflettori. Si può scoprire l´omosessualità dopo aver avuto già dei figli: ragazzi che alla fine convivono con gay. «Ormai se ne può parlare anche a scuola - sostiene Levi - perché i casi non mancano. Non perché siano in crescita, ma perché anche le coppie omosessuali vivono alla luce del sole, con maggiore trasparenza. C´è un cambio culturale».

Martedì 25 Maggio presso la sede Rebis incontro del gruppo Genitori Rainbow

MAMME LESBICHE : CHE FARE?
“Sono Rita (di Verona), sono iscritta ad Arcilesbica Verona Juliette & Juliette e faccio parte del Gruppo Genitori omosessuali & genitori che hanno figli omosessuali , un gruppo nato a Verona e che accoglie molte tipologie di persone fra le quali anche donne lesbiche che sono o sono state sposate e hanno avuto figli da questi matrimoni. Sono entrata nel gruppo per l'esigenza di darmi con altre donne reciprocamente aiuto e sostegno nell'affrontare la separazione, il rapporto con i figli o con il marito, se necessario fornendo indicazioni per un avvocato o per un sostegno psicologico.
Abbiamo pensato che sarebbe utile spargere la notizia che esistiamo per far sì che altre donne nella stessa situazione possano mettersi in contatto con noi, anche in forma anonima e farci le richieste che reputano necessarie per loro. Infatti ci siamo rese conto che, come è accaduto a molte quando si sono "scoperte" lesbiche, uno dei maggiori problemi per queste lesbiche-mamme è il senso di solitudine e di isolamento (anche per loro la sensazione/timore di essere le sole in quella sistuazione) da cui deriva un senso di paura a volte ingiustificato. Insomma trovarsi in difficoltà non significa per forza farsi prendere dal panico!
Se c'è un problema, si può trovare la soluzione, basta sapere dove cominciare!!”
telefona in associazione al 3493134852 Luigia ti risponderà molto gentilmente.
Un abbraccio da Rita

Ci siamo ormai incontrati più volte con il gruppo genitori e il numero aumenta continuamente.
I presenti erano numerosi e tutti molto interessati. Tutti hanno portato molto di sè ed è stato evidente il grande bisogno di parlare, di condividere e di ascoltare altre esperienze. Era forte il desiderio di continuare col gruppo. Ci trovieremo la prossima volta Martedì 25 Maggio alle ore 20 per mangiare qualcosa insieme e poi alle 21 parlare di noi e della genitorialità.
Abbiamo pensato di organizzare il gruppo con un taglio di auto-mutuo-aiuto. Vogliamo essere un gruppo aperto continuamente al nuovo che voglio entrare in qualsiasi momento. Penseremo insieme ad inziative per promuovere il gruppo anche se credo che la formula più efficace sia il passa parola.
Grazie a tutti e buona giornata. (Luigia)

Dopo varie richieste di molti genitori omosessuali e genitori che hanno dei figli omosessuali finalmente abbiamo iniziato a parlare del progetto di genitorialità all’interno del mondo GLBT Veneto. Ci siamo incontrati ed è stato un successo, una serata piena di sentimento e di cuore. Poichè riteniamo che le problematiche relative alla relazione genitori-figli siano un tema di grande importanza ed attualità nel nostro mondo di omosessuali abbiamo deciso di dedicare un blog solo a questo importante tema.
Poi abbiamo deciso di creare un gruppo di AUTO-MUTUO-AIUTO per genitori di omosessuali e genitori omosessuali che abbia come obiettivo la genitorialità nei suoi aspetti.
Terza decisione è quella di fare degli incontri di AUTO-MUTUO-AIUTO. Il prossimo incontro del gruppo genitori sarà martedi 25 maggio nella sede Rebis (circonvallazione Santa Lucia 17).
Martedì parteciperanno:
- Genitori di ragazzi/e del mondo g.l.b.t.
Vogliamo organizzare a Verona dei percorsi di supporto/aiuto (individuale e/o di gruppo) per genitori con figli omosessuali la cui finalità è quella di informare e accompagnare i genitori nell’elaborazione dei sentimenti di sofferenza, impotenza, rabbia e colpa tipici di questa condizione al fine di uscire dall’isolamento e agire costruttivamente nel recuperare il rapporto con i propri figli.
Per informazioni contattare Arcigay, Arcilesbica o Sostegno gay di Verona
(Ermanno 349 4641139 Luigia e Rita 3493134852)
Oppure inviare una e-mail all’indirizzo familygay.verona@gmail.com
- Genitori del mondo g.l.b.t.
Oggi molti genitori sono gay o lesbiche e si trovano ad affrontare in primo luogo il medesimo problema: quell’insieme di atteggiamenti, pensieri e comportamenti discriminatori a cui diamo il nome di omofobia. Com’è noto, nonostante i notevoli progressi degli ultimi anni, l’omofobia è ancora molto forte in Italia, a tutti i livelli sociali.
Tutto questo si traduce in una grande difficoltà per i genitori omosessuali che non trovano persone con le quali condividere le problematiche sulla genitorialità omosessuale . Inoltre si trovano ad affrontare quotidianamente problematiche sociali e personali dovute all’omofobia. Inoltre avviene di frequente che parte di questi messaggi negativi vengano interiorizzati dall’individuo omosessuale, causandogli delle ulteriori difficoltà nel vivere serenamente la propria vita. In questi casi i problemi pratici si intrecciano a quelli psicologici e molti sono gli interrogativi che i genitori si pongono: “Quanto soffriranno i miei figli? Il fatto di non avere genitori come tutti gli altri li danneggerà?”
Lo scopo dei gruppi di auto-aiuto guidato per genitori single o in coppia è quello di permettere ai genitori di condividere le loro storie comuni uscendo dall’isolamento e dalle paure che caratterizzano le loro storie di vita al fine di superare gli ostacoli che si presentano loro e imparare a trasformare in un punto di forza quello che sembra un forte svantaggio iniziale, ossia avere un figlio “diverso” o essere un genitore “diverso”.
Il gruppo ora è stato creato ed è partito ma in ogni momento si possono aggiungere persone. Il prossimo incontro sarà:

Martedì 25 maggio nella sede Rebis ( stradone Santa Lucia 17-C a Verona).

Lettera aperta alle istituzioni Italiane

Savona domenica 7 febbraio 2010
Gli sciventi : Francesco Zanardi
Manuel Incorvaia

Al Presidente della Repubblica Italiana
Al presidente del Consiglio
Al Presidente del Senato
Al Presidente della Camera
A tutto il Parlamento Italiano.

Per conoscenza:
A tutti i Cittadini Italiani
Ai paesi membri Dell’Unione Europea
Al Parlamento Europeo sotto forma di denuncia chiedendo che intervenga
Alle ambasciate italiane in Spagna
Alle ambasciate spagnole in Italia

Signori Presidenti, Onorevoli Parlamentari,
sono Francesco Zanardi, il cittadino italiano che ha fatto uno sciopero della fame di dialogo a voi rivolto, durato 35 giorni, nel vostro più totale disinteresse. Sono un cittadino che avreste tranquillamente lasciato morire di fame, così come fate morire di speranze tutti gli altri cittadini italiani che attendono un vostro segnale riguardo la conquista di leggi di civiltà per le coppie lesbiche e gay.

Le associazioni italiane che rappresentano molte persone vi hanno scritto, ma non le avete degnate di alcuna risposta, neppure ai singoli cittadini italiani che si sono mobilitati per sostenerci in questa lotta nonviolenta.

Avete ignorato persino il richiamo dello scorso 22 gennaio proveniente dall'Unione Europea che ha già approvato e sostenuto molte delle leggi di civiltà per estendere i diritti a chi non ne ha che in Italia non vengono approvate.

Ci sono corsi in aiuto non solo i rappresentanti della comunità GLBT ma anche molte famiglie di persone gay. Il vostro atteggiamento equivale ad una continua violenza che occorre superare e che non esiste più in tutta Europa. Gli unici parlamentari che hanno risposto alle nostre richieste sono stati Ignazio Marino, Donatella Poretti e Anna Paola Concia. Solo tre su circa 1000 tra Deputati e Senatori eletti dal Popolo Italiano, parlamentari che dovrebbero tutelarci. In percentuale ha risposto lo 0,03 % degli eletti, un dato incredibile.

Girando in questi giorni per Roma ho visto i vostri candidati. Ma con quale coraggio e coerenza politica chiedete ai cittadini di votare per quei candidati? Proprio voi che non ci avete nemmeno degnati di una risposta?

Confido nel buon senso del popolo italiano e questo nonostante vi ostiniate, a parte alcune rare eccezioni, a escluderli. da molti dei diritti che invece in molti altri paesi del mondo sono garantiti. Qui di seguito c'è il link di una importante agenzia di stampa internazionale, la Reuters, che parla della nostra iniziativa e che certamente non mette in bella luce l'Italia:

http://it.reuters.com/article/entertainmentNews/idITMIE6140QG20100205

Il nostro Ministro per le Pari Opportunità, che sarebbe dovuto essere il primo a scendere in nostra difesa, non lo abbiamo mai sentito, neppure le associazioni hanno avuto questo onore! Ho visto una sua intervista, in occasione dell'ultimo Gay Pride nella quale dice di essere d’accordo con la Chiesa contro i diritti per i Gay, dice che Roma è la capitale della cristianità! Bisognerebbe che qualcuno ricordasse al nostro Ministro per le Pari Opportunità che Roma è la Capitale della Repubblica Italiana e che il Vaticano è un piccolo Stato estero che non può indicare quali sono le leggi che l'Italia deve o non deve approvare. Speriamo che non tutti crediate davvero questo e che ci lasciate con un pò di speranza. Ce lo chiede l'Europa con il Trattato di Lisbona e voi non potete continuare a far finta di niente.

Spero riflettiate su questa mia lettera, i diritti civili che chiediamo servono a tutelare anche i vostri elettori, amici, parenti e conoscenti, non certo solo noi!

Un’altra volta ancora ci fate vergognare davanti all’Euoropa, al mondo intero, di essere Cittadini Italiani.
Cordialmente.

Francesco Zanardi
Manuel Incorvaia.

Interruzione sciopero della fame.

Savona domenica 7 febbraio 2010

Comunico che ho interrotto lo sciopero della fame intrapreso il 4 gennaio scorso davanti a Montecitorio portato avanti per 35 giorni, ancora ora nella più totale indifferenza delle istituzioni italiane, a nulla sono servite le mail degli italiani, le mie, quelle delle associazioni, persino i richiami del’Unione Europea sono stati totalmente ignorati dai nostri politici, una classe politica sorda, che non ci rappresenta affatto.

Questo tentativo di dialogo, condiviso da milioni di italiani e personalmente cominciato come un enorme gesto di amore, si sarebbe trasformato in un gesto di egoismo se fosse continuato, un gesto che avrebbe penalizzato per prima, proprio la persona alla quale era dedicato.

Ho continuato perche cerano le possibilità e la voglia di non deludere coloro che hanno riposto in me la loro fiducia, si voleva arrivare almeno ad un punto di partenza, capire e fare capire semplicemente quanto fosse forte il silenzio su questo argomento, in modo tale da cominciare a costruire un discorso basato non su stereotipi ma sulla realtà.

Sono soddisfatto del risultato che tutti insieme abbiamo ottenuto, l’UE e gli stati membri ci hanno sostenuto e appoggiato moltissimo. Chi ha saputo guardare ha trovato una strada percorribile, che non è purtroppo quella della politica italiana, una classe politica che assolutamente non rappresenta una enorme parte di italiani e che li costringe dietro le porte della repressione.

Alle prossime regionali spero che gli italiani non credano più alle promesse mai mantenute da quelle persone che non hanno mai affrontato questo problema, tranne che in campagna elettorale, persone che non provano l’amore che proviamo noi, persone che non ci tutelano ma che allo stesso tempo compiono un gesto ben più grave non tutelando neppure le loro famiglie.

Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto che ha aperto una strada e che non ha intenzione di fermarsi. Si va avanti.

L’ultimo agenzia del colosso internazionale Reuters che espone al mondo la tragica situazione italiana http://gaynews24.com/?p=8923

Savona 04/02/2010 20:03 Aggiornamento al comunicato precedente


Aggiornamento al comunicato precedente
Savona 04/02/2010 20:03

Abbiamo appena avuto conferma ufficiale che Bruxelles si è messo in contatto con l’ambasciata di Spagna dove ci presenteremo domani mattina accompagnati da un Senatore, durante la mattinata andremo a chiedere asilo a altre 3 ambasciate favorevoli alla nostra causa, alle quali abbiamo già richiesto asilo politico nella giornata di oggi.

Savona giovedì 4 febbraio 2010: Domani si recheranno all’ambasciata di Spagna per chiedere asilo politico.

Savona giovedì 4 febbraio 2010

Domani mattina come da programma Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia dopo un colloquio telefonico avvenuto nell’odierna mattinata tra Francesco Zanardi e Pedro Fernandez, si recheranno all’ambasciata di Spagna per chiedere asilo politico.

Nella mattinata Francesco ha anche ricevuto una chiamata dalla da parte di un parlamentare europeo che lo ha informato di un contatto diretto tra UE e l’ambasciata Spagnola per perorare la causa.

È inammissibile il fatto che da 33 giorni il governo sia sempre più latitante, disposto a lasciare morire i cittadini piuttosto che affrontare un problema che da anni è per il nostro paese un vero cancro che produce tra gli adolescenti omosessuali un altissimo tasso di suicidi.

Durante la mattinata l’ambasciata Spagnola ha rilasciato una dichiarazione ufficiale a riguardo che corregge quella di ieri diffusa da ADN kronos e presa con un po di leggerezza da una intervista radiofonica, riportata secondo l’ambasciata in modo non corretto, in quanto leggendola appariva che in Italia gli omosessuali non sono discriminati, la versione corretta è che in Italia non sono “Perseguitati” ovvero, per il momento non ci mettono ancora in carcere, semplicemente ci ignorano.

Allego copia ufficiale ricevuta da Pedro Fernandez in mattinata.

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Gent.mo Sig. Zanardi,
a seguito di quanto già riferitoLe telefonicamente, Le segnalo il testo della nota che stiamo per trasmettere all'Agenzia ADN-Kronos:

"In merito alla nota sulla possibile richiesta di asilo politico da parte di Francesco Zanardi, Vi informiamo che, come già comunicato verbalmente allo stesso, non solo riteniamo che in Italia i gay non siano perseguitati, ma la normativa spagnola vieta tassativamente di prendere in considerazione richieste di asilo politico presentate da cittadini dell'Unione Europea".

Resto a S. disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento al riguardo e, esprimendoLe la mia personale solidarietà in questo Suo difficile momento di sciopero della fame, colgo l'occasione per inviarLe i più cordiali saluti.

Pedro Jesús Fernández

Consigliere Stampa/Consejero de Prensa

Ambasciata di Spagna in Italia

Largo Fontanella Borghese, 19 - 00186 Roma Tel. +39

Vi informo che coma già annunciato da programma venerdì 5 Febbraio a Roma dalle ore 19.00 alle ore 21.00 a Piazza Mignanelli davanti all’ambasciata di Spagna ci sarà una manifestazione con fiaccolata alla quale interverranno tutti coloro che appoggiano la causa, invece di criticare l’iniziativa come spesso accade nel nostro paese, la appoggeranno come molte associazioni da mesi stanno facendo.
Dalle ore 17,00 di oggi sarò disponibile solo al tel 3927030000 o su Facebook, no mail.

Informo che saranno presenti i principali organi televisivi europei.

In allegato il richiamo dell’UE del 22 scorso totalmente ignorato dal parlamento.

Savona mercoledì 3 febbraio 2010: Asilo politico alla Spagna.

Savona mercoledì 3 febbraio 2010
Asilo politico alla Spagna.

Questa mattina ho contattato l’ambasciata Spagnola a Roma, ho parlato con un funzionario dell’ambasciata che mi ha confermato di avere ricevuto oltre alla nostra moltissime mail di richiesta di asilo politico.

Vengo informato che una legge spagnola recentemente modificata riconosce la persecuzione per ragioni di orientamento sessuale e di identità di genere quali possibili motivi di asilo. Sono esclusi però i cittadini dell’Unione Europea, basterebbe una piccola modifica e sarebbero in tanti a voler e forse addirittura dover cercare salvezza.

Nel mio specifico caso però potrebbe essere accolta dal momento che è il 32° giorno di sciopero della fame con l’aggravante che le istituzioni italiane continuano ad essere latitanti.

Venerdì mattina io e Manuel ci recheremo a Roma per essere ricevuti presso l’ambasciata di Spagna e vedremo le possibili forme per chiedere asilo.

Nel frattempo si stanno movendo in nostro favore le associazioni glbt spagnole e venerdì sera in collaborazione con i movimenti spontanei e le associazioni che vorranno aderire ci sarà una manifestazione, sotto i particolari e il link di Facebook.

¡ Que viva España !
http://www.facebook.com/event.php?eid=286503057539&index=1


Dopo un mese di sciopero della fame, vista la quasi totale noncuranza dei politici italiani per i diritti di cittadinanza di milioni di persone, Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia hanno deciso di chiedere di essere accolti in un Paese più civile del nostro.

Per supportare la loro battaglia e rinnovare ancora una volta l'invito ai politici italiani a prendere in considerazione le istanze legittime e non rimandabili all'infinito delle persone omosessuali cui in Italia non è consentito di progettare un futuro di coppia scenderemo in piazza al fianco di Francesco e Manuel.

Venerdì 5 Febbraio alle 20:30 porteremo i nostri corpi, le nostre fiaccole e le nostre bandiere sotto l'ambasciata spagnola per accompagnare Francesco e Manuel. La mattina, infatti, si recheranno presso l'Ambasciata di Spagna dove chiederanno formalmente asilo per vedere finalmente riconosciuto il loro diritto ad una vita insieme, i loro diritti e i loro doveri.

Le modalità di We Have a Dream sono ormai note: manifestazioni pacifiche, bandiere rainbow e fiaccole.

Unisciti ad una battaglia di civiltà che la politica italiana preferisce ignorare.

"Fiaccola dei diritti" partita il 23 da Savona, tutte le piazze in Italia
http://www.facebook.com/event.php?eid=313471173064&index=1


La "Fiaccola dei diritti" è partita sabato 23 da Savona
Genova 25\1 ore 18 piazza De Ferrari
Commemorazione nazionale 27\1, possibilmente affiancarsi ai comuni che fanno la commemorazione. Noi faremmo un annuncio televisivo "La vita in diretta" Rai 1
Bari 29\1 ore 18 via Sparano angolo via Calefati
Firenze 30\1 ore 15 presso la sede dei Valdesi in Via dè Serragli, 49 III congresso nazionale Certi Diritti parteciperanno anche Manuel e Francesco che accenderanno la fiaccola
SANNICOLA (Lecce) 31\1 ore 15
Piacenza 1\2 ore 11 davanti alla Prefettura
Cosenza 3\2 ore 18,30 piazza Bruzi seguirà corteo fino a piazza 11 Settembre
Pisa “Fame di diritti civili” Venerdì 5 Febbraio, ore 18. Corso Italia davanti a Banca Intesa (dietro Logge dei Banchi)- Pisa
Roma Venerdì 5 Febbraio alle 20:30 Ambasciata di Spagna piazza Fontanella Borghese

Savona miércoles, febrero 3, 2010

El asilo político en España.

Esta mañana me comuniqué con el embajador español en Roma, hablé con un funcionario de la embajada confirmó que he recibido muchos correos electrónicos, además de nuestra solicitud de asilo político.
Se informó de que una ley española ha cambiado recientemente a reconocer la persecución por motivos de orientación sexual e identidad de género como posibles motivos de asilo. Están excluidos, sin embargo, los ciudadanos de la UE, incluso después de un pequeño cambio y se tantos quieren y tal vez tenga que buscar la salvación.
En mi caso concreto, sin embargo, podría ser aceptada, ya que es el 32 º día de huelga de hambre con el agravante de que las instituciones italianas están todavía en libertad.
Viernes por la mañana Manuel I y todos vamos a Roma para ser recibida en la Embajada de España y ver las posibles formas para solicitar asilo.
En el ínterin, se están moviendo en favor de nuestras asociaciones españolas GLBT y la noche del viernes en relación con los movimientos espontáneos y asociaciones que deseen unirse será una demostración, en virtud de los detalles y el enlace de Facebook.

¡Que viva España!
http://www.facebook.com/event.php?eid=286503057539&index=1

Después de un mes de huelga de hambre, debido a la indiferencia casi total de los derechos políticos italianos de la ciudadanía a millones de personas, Francesco Incorvaia Zanardi y Manuel decidió solicitar ser aceptados en un país más civilizado que el nuestro.

Para apoyar su lucha y para renovar una vez más la invitación a los políticos italianos a tener en cuenta las aspiraciones legítimas y no aplazar indefinidamente las personas homosexuales en Italia, que no es posible diseñar un futuro como pareja a la calle junto a Francisco y Manuel.

Viernes, 5 de febrero a las 20:30 para que nuestros cuerpos, nuestras antorchas y nuestras banderas en la embajada española para acompañar a Francisco y Manuel. A la mañana, de hecho, irá a la Embajada de España, donde una solicitud formal de asilo para ver finalmente reconocido su derecho a una vida en común, sus derechos y sus deberes.

Los métodos de We Have a Dream "son conocidos: las manifestaciones pacíficas, banderas de arco iris y antorchas.

Únete a una lucha de civilizaciones que la política italiana y no pasar por alto.

"Antorcha de los Derechos" juego el 23 de Savona, todas las plazas en Italia
http://www.facebook.com/event.php?eid=313471173064&index=1

La "Antorcha de los derechos" está jugando el sábado 23 de Savona
Génova 25 \ 1 hora 18 Piazza De Ferrari
National Memorial 27 \ 1, posiblemente junto con los municipios que conforman la conmemoración. Nos gustaría hacer un comercial de TV, "La vida en directo" Rai 1
Bari 29 \ 1 hora 18 esquina Via Sparano través Calefati
Florencia 30 \ 1 hora 15 en la sede del cantón de Vaud en Via De Serragli, 49 III Congreso nacional también participará en determinados derechos y Francisco Manuel va a encender la antorcha
Sannicola (Lecce) 31 \ 1 hora 15
Piacenza 1 \ 2 horas 11 antes de la Prefectura de
Cosenza 3 \ 2 horas 18.30 Bruzi cuadrados de marzo al 11 de septiembre cuadrados
Pisa "El hambre de los derechos civiles" Viernes, 5 de febrero, a las 18. Curso de Italia por delante de Banca Intesa (Loggia dei Banchi detrás) - Pisa
Roma, Viernes, 5 de febrero a las 20:30 de la Embajada de España, Piazza Fontanella Borghese

32° giorno. Ricovero di Francesco durante la notte per lipotimia e sindrome depressiva.


Durante la serata di ieri è stato necessario l'intervento della guardia medica e il successivo ricovero per lipotimia e sindrome depressiva, dovuta alla prolungata mancanza di alimentazione e all'eccesivo stress di questo ultimo periodo.
Mi sono sottoposto alle cure di idratazione e di pronto soccorso, ho rifiutato il ricovero in ospedale, ora sono molto affaticato ma mi sento bene, i valori del sangue sono nella normalità grazie agli integratori, ho un pò di anemia.
Si va avanti stiamo uniti, a giorni sospenderò lo sciopero dopo avere chiesto asilo politico alla Spagna.

Savona martedì 2 febbraio 2010: 31° giorno di sciopero

Savona martedì 2 febbraio 2010

All'ambasciata Italiana in Spagna, Madrid
Alle Ambasciate di Spagna in Italia

Per conoscenza

all’Unione Europea

Agli organi di stampa

Gli scriventi: Francesco Zanardi, il cittadino Italiano al 31° giorno di sciopero della fame completamente ignorato dalle istituzioni italiane e Manuel Incorvaia il suo compagno.

Signori, mi rivolgo a voi chiedendo di accogliere la mia domanda, il governo italiano mi sta lasciando MORIRE DI FAME malgrado moltissime segnalazioni inviate alle maggiori istituzioni italiane da parte dei cittadini, nessuna di queste è mai intervenuta. Viviamo in Italia uno stato di regime, la situazione è molto grave, i parlamentari ignorano i ripetuti richiami dell’Unione Europea (vi allego copia dell’ultimo) censurano e impediscono la divulgazione delle notizie tramite la stampa al punto tale che si parla in tutta Europa, persino negli stati d’America di questo sciopero, ma non in Italia.

Gli unici 3 parlamentari su 1000 che sono intervenuti impotenti sono il Senatore Ignazio Marino, la Senatrice Donatella Poretti e il Deputato Anna Paola Concia. Dal parlamento Europeo l’Intergroup GLBT cerca di sostenerci ma senza alcuna risposta dal governo italiano, il parlamentare Niccolò Rinaldi per la terza volta aderisce allo sciopero della fame per 36 ore, in Italia ce un’altra persona Cris Gi che da 16 giorni è in sciopero della fame, come me totalmente ignorata dalle istituzioni.

Vi chiedo di aiutarmi non so quanto tempo posso ancora continuare, ieri ho scritto a tutto il parlamento ma come sempre non riceverò alcuna risposta.

Gentilissimi,
sono qui a richiedere informazioni per ottenere, asilo politico nello stato della Spagna, in quanto in base alla Convenzione di Ginevra mi ritengo perseguitato dallo Stato Italiano in quanto

omosessuale, e quindi " per la mia appartenenza ad un determinato gruppo sociale ".

Infatti, l’art. 1 della Convenzione di Ginevra espressamente stabilisce che il titolo di rifugiato si applicherà a chi “ temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova fuori del Paese di cui è cittadino e non può o non vuole, a causa di questo timore, avvalersi della protezione di questo Paese; oppure che, non avendo una cittadinanza e trovandosi fuori del Paese in cui aveva residenza abituale a seguito di tali avvenimenti, non può o non vuole tornarvi per il timore di cui sopra.
In attesa di un vostro riscontro

Francesco Zanardi
Manuel Incorvaia
Savona Italia

Potete seguire le varie fasi dello sciopero della fame e visionare i documenti video realizzati dai cittadini scesi nelle piazze per sostenerci (completamente ignorati persino davanti a Montecitorio) all’indirizzo www.glbt-tv.it o accedere ai gruppi di sostegno creati su Facebook dall’indirizzo www.gayitaliani.eu e seguire i commenti e le pubblicazioni che arrivano da tutta Europa.

MAMME LESBICHE : CHE FARE?

http://www.riparo.it/one.html
MAMME LESBICHE : CHE FARE?
“Sono Nicoletta (di Padova),sono iscritta alla Lista Lesbica Italiana e faccio parte del Gruppo Le Fenici, un gruppo nato all'interno di LLI di donne lesbiche che sono o sono state sposate e hanno avuto figli da questi matrimoni.

Il gruppo è nato dall'esigenza di alcune donne (iscritte alla Lista) di darsi reciprocamente aiuto e sostegno nell'affrontare la separazione, il rapporto con i figli o con il marito, se necessario fornendo indicazioni per un avvocato o per un sostegno psicologico.
Abbiamo pensato che sarebbe utile spargere la notizia che esistiamo per far sì che altre donne nella stessa situazione possano mettersi in contatto con noi, anche in forma anonima e farci le richieste che reputano necessarie per loro. Infatti ci siamo rese conto che, come è accaduto a molte quando si sono "scoperte" lesbiche, uno dei maggiori problemi per queste lesbiche-mamme è il senso di solitudine e di isolamento (anche per loro la sensazione/timore di essere le sole in quella sistuazione) da cui deriva un senso di paura a volte ingiustificato. Insomma trovarsi in difficoltà non significa per forza farsi prendere dal panico!
Se c'è un problema, si può trovare la soluzione, basta sapere dove cominciare!!”

Per informazioni e contatti:
http://www.listalesbica.it/content/index.php?module=pagemaster&PAGE_user_op=view_page&PAGE_id=387&MMN_position=94:94

30° Chiediamo asilo politico agli stati membri dell'UE

30° Chiediamo asilo politico agli stati membri dell'UE

Savona lunedì 1 febbraio 2010

30° giorno di sciopero della fame

Premetto che il parlamento italiano dovrebbe essere composto da 1000 parlamentari tra la camera e il senato, come per i falsi invalidi scopriamo che in Italia 997 non ci sono. Scoppia il caso dei falsi parlamentari.

Agli unici rimasti nel parlamento italiano:

Senatore Ignazio Marino

Onorevole Donatella Poretti

Onorevole Anna Paola Concia

Mi rivolgo a voi unici che avete dato ascolto agli italiani, voi ultimi superstiti del Parlamento italiano denunciando per l’ennesima volta la più totale inesistenza delle istituzioni, a testimonianza come sapete il mio 30° giorno di sciopero della fame nel totale silenzio mediatico e istituzionale.

Dopo aver partecipato al III congresso nazionale dell’associazione Radicale Certi Diritti, dove ho avuto modo di incontrare i maggiori rappresentanti delle associazioni italiane, con i quali mi sono confrontato, appare un quadro veramente spaventoso, l’incapacità a agire, un quadro da terzo mondo basta guardare i giovani omosessuali che in questo paese si suicidano.

Milioni di cittadini in questo paese vengono totalmente ignorati, addirittura gli stati membri vengono ignorati dal governo fantasma italiano, i richiami dell’Unione Europea cestinati direttamente dai parlamentari italiani.

Un governo indegno, che non rappresenta affatto il popolo italiano, le statistiche dicono che il 70% degli italiani sono favorevoli alle unioni gay, ma allora perché non se ne parla?

Nei prossimi giorni io, il mio compagno e altri cittadini ci rivolgeremo agli stati membri dell’Unione Europea chiedendo asilo politico, non ci sentiamo di vivere nella miseria di principi e di moralità che coltivano da anni i nostri parlamentari, disposti a lasciare morire due cittadini italiani piuttosto che affrontare un problema più volte sollecitato dai cittadini e dall’Unione Europea.
Cordialmente ma molto umiliati di vivere in questo paese.

Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia

LA MARCIA DEI DIRITTI - Programma definitivo

DOMENICA 31 GENNAIO ORE 15.00 IN PIAZZA DELLA REPUBBLICA
Luogo: SANNICOLA, LECCE

PROGRAMMA:

La manifestazione è organizzata dall’Associazione culturale “Hey that’s amore” di Galatone e dal Comune di Sannicola;

RITROVO IN PIAZZA DELLA REPUBBLICA ALLE ORE 15.00

I diritti che “avranno titolo” a sfilare e a parlare in questa marcia sono stati individuati (così come meglio specificato in seguito) e sono sei;

Ciascun diritto sarà rappresentato, “illustrato” e “animato” da un gruppo o associazione o partito (così come meglio delineato più avanti) ed avrà un colore caratteristico per tutta la manifestazione;

Nella stessa piazza, dopo la marcia, ci sarà la perfomance di gruppi musicali ed artisti che, gentilmente, hanno dato la propria adesione e disponibilità alla causa;

Sono stati decisi i diritti “che sfileranno”, i colori che li rappresenteranno per tutto l’evento e i “padrini o madrine” che avranno il compito di intervenire a fine marcia, nel dibattito che precederà le esibizioni musicali.

Interverranno nell' ordine:

Sebastiano Grasso, Presidente dell'associazione hey that's amore

Sindaco di Sannicola , Pippi Nocera: dara' il benvenuto alla marcia

1) Il diritto all'orientamento sessuale, alle unioni civili e all'uguaglianza di genere;

PORTAVOCE: ON ANNA PAOLA CONCIA
COLORE: ROSA

2) Il diritto al lavoro e all' uguaglianza sociale;

PORTAVOCE: CONSIGLIERE REGIONALE PIERO MANNI
COLORE: ROSSO

3) Il diritto all’ istruzione;

PORTAVOCE: PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEGLI STUDENTI DELL' UNIVERSITA' DEL SALENTO FRANCESCO MAZZOTTA
COLORE: GIALLO

4) Il diritto alla salute;

PORTAVOCE: PRESIDENTE DELLA LILA LECCE SIMONA CLEOPAZZO
COLORE: BLU

5) Il diritto all’ integrazione;

PORTAVOCE: PRESIDENTE ASSOCIAZIONE CTM ONLUS EMANUELA GIANNONE COLORE :VIOLA

6) integrazione dei disabili

PORAVOCE: RAPRESENTANTE DI MOVIMENTO EUROPEO UGUALMENTE ABILI GIUSEPPE SPAGNOLO
COLORE: VERDE


Mi corre l’ obbligo nonché il piacere di ringraziare tutte le associazioni, i movimenti, i partiti e i singoli che, a vario titolo, hanno assicurato la propria adesione alla manifestazione ( e che sono riportati in calce) e quanti lo faranno nei prossimi giorni.

Il giudice: "Figli di una coppia di lesbiche? Nessun disagio per loro dall'omosessualità"

La sentenza del tribunale di Milano su due bambini cresciuti secondo "uno schema tipicamente familiare". I bimbi non hanno sofferto disagi per il contesto di vita in cui hanno vissuto e vivono: una madre che prima aveva una compagna e ora ne ha un'altra e un padre biologico che conoscono e vive con un uomo
Il tribunale dei minorenni di Milano ha riconosciuto che l'omosessualità non è causa di disagio per i figli voluti da una coppia di lesbiche che, prima della separazione, li ha cresciuti secondo "uno schema tipicamente familiare". E' questo il senso di un provvedimento firmato dal giudice Emanuela Aliverti. La vicenda ha al centro la separazione di una coppia di donne, che hanno convissuto per nove anni (fino al 2003) e assieme hanno deciso, tramite l'inseminazione artificiale, di avere due figli, entrambi dati alla luce da una delle due.

Una delle due donne - quella che non è la madre biologica e che non ha alcun legame giuridicamente tutelato con i due bimbi, aveva presentato ricorso al Tribunale dei minori per l' affidamento condiviso e la regolarizzazione del diritto di visita - dopo che la mamma naturale dei bimbi le aveva imposto l'interruzione dei rapporti con i piccoli. Il ricorso venne dichiarato inammissibile per "difetto di legittimazione" e gli atti trasmessi al pm affinché valutasse l'apertura di un procedimento a tutela dei due ragazzini, un maschio e una femmina che ora hanno rispettivamente otto e dieci anni.

I giudici, rilevando l'indubbio legame affettivo tra la ex compagna della madre e i bimbi, avevano espresso preoccupazione per lo stato "psico-fisico" dei due a causa dell'interruzione dei rapporti con una figura che si era posta come genitore e per il loro "inserimento in un contesto caratterizzato da una potenziale confusione di ruoli". All'esito dell'istruttoria, a metà gennaio, il tribunale ha archiviato il caso avendo verificato l'adeguatezza della madre biologica, assistita dall'avvocato Marzia Simionato, a svolgere il proprio ruolo di genitore a prescindere dalla sua omosessualità, e l'assenza di pregiudizio per i due bimbi per l'interruzione dei rapporti con la ex compagna della mamma.

I bimbi, come è emerso, non hanno sofferto disagi per il contesto di vita in cui hanno vissuto e vivono: una madre che prima aveva una compagna e ora ne ha un'altra e un padre biologico che conoscono e che vive con un uomo. (28 gennaio 2010)

Ignazio Marino accenderà a Savona con Manuel e Francesco La torcia dei diritti

Movimento spontaneo nazionale GayItalaini
Conferenza stampa

“La fiaccola dei diritti”
La presentazione questa sera a Genova al Garibaldi Caffè ore 22
Savona venerdì 22 gennaio 2010
Giorno 19° di sciopero della fame per Francesco Zanardi.


Questa sera a Genova presso il Garibaldi Caffè alle ore 21, Francesco Zanardi, Manuel Incorvaia con il supporto e la collaborazione di Associazione Radicale Certi Diritti, Le Ninfe Genova Gaya, GayLib Piemonte Liguria e Toscana presenteranno l’iniziativa nazionale “La fiaccola dei diritti” che nei prossimi mesi toccherà le maggiori piazze d’Italia.
A dare il via e ad accendere questa fiamma di civiltà sarà il Senatore Ignazio Marino durante la sua visita presso la nostra abitazione sabato 23 alle ore 17.
Durante la serata al Garibaldi Caffè verso le ore 23,00 ci sarà un talk show nel quale il pubblico potrà intervenire.
Le mie condizioni di salute oggi sono abbastanza buone, grazie alla zuppa vitaminica mi sento molto più lucido del solito, darò questa mia esperienza di vita, come consiglio all’amico Marco Pannela, veterano degli scioperi della fame.

23° giorno di sciopero della fame, le istituzioni italiane brancolano nel buio !

23° giorno di sciopero della fame, le istituzioni italiane brancolano nel buio ! Gli stati membri dell'UE criticano il governo italiano, ride anche l'america !
Comunicato stampa.
Savona martedì 26 gennaio 2010
Ieri sera alle ore 18 a Genova in piazza De Ferrari, malgrado il grande vento, il freddo e la neve si è svolta la cerimonia di accensione della Fiaccola dei diritti, giunta alla sua seconda tappa, inaugurata sabato 23 dal Senatore Ignazio Marino presso l’abitazione di Manuel e Francesco.
Alla manifestazione ha partecipato Arcigay, Le Ninfe Genova Gaya, l’associazione Radicale Certi Diritti, gli esponenti locali della lista Bonino-Pannella e dei Verdi, con i quali ho avuto l’occasione di parlare per valutare un eventuale appoggio in questa lotta che anche loro condividono e per la quale hanno in passato già fatto delle proposte.
Nelle prime ore della mattina, probabilmente a causa del freddo Francesco Zanardi ha avuto un malore , febbre vomito e problemi intestinali, è intervenuto il dottore due volte, una per controllo. Francesco ha bevuto un brodo caldo in modo tale da poter assumere dei medicinali per fare scendere la febbre. Le condizioni sono stabili anche se il medico consiglia l’interruzione dello sciopero della fame. Per ora Francesco non condivide.
Francesco ricorda a tutti che non è l’unico in Italia che sta portando avanti lo sciopero della fame, pare che le istituzioni italiane ignorino anche Cris Gi che è al 10° giorno di sciopero , per la stessa causa.
Vi ricordo che la fiaccola sarà a Bari 29\1 ore 18 via Sparano angolo via Calefati e condizioni di salute permettendolo, ci sarà anche Cris, con il supporto di KèBari e le associazioni aderenti.
Dopo Bari l’appuntamento sarà a Firenze 30\1 ore 15 presso la sede dei Valdesi in Via dè Serragli, 49 III congresso nazionale Certi Diritti parteciperanno anche Manuel e Francesco che accenderanno la fiaccola, saranno presenti tutte le principali associazioni nazionali.
Hanno finora assicurato la loro presenza:
Niccolò Rinaldi, deputato europeo Idv, Gruppo Alde; Don Franco Barbero, Comunità cristiane di Base; Mina Welby, Associazione Luca Coscioni; Antonio Rotelli, Presidente Avvocatura lgbt, Rete Lenford; Aurelio Mancuso, Presidente di Arcigay; Paolo Patanè, Arcigay Sicilia, Luca Trentin, Presidente Arcigay Brescia; Massimo Lensi, consigliere provinciale pdl; Agostino Fragai, assessore Riforme Istituzionali Regione Toscana; Alessia Ballini, assessore provinciale Pari Opportunità; Matteo Mecacci, deputato radicale – pd; Donatella Poretti, senatrice radicale – pd; Marco Perduca, Senatore radicale pd; Mario Staderini, Segretario Radicali Italiani; Paola Concia, deputata Pd; Ivan Scalfarotto, Vice Presidente nazionale Assemblea Pd; Pia Covre, Presidente Comitato Diritti civili prostitute; Monica Rossellini, Ass. La Strega da Bruciare, Francesco Piomboni, Presidente Arcigay Firenze; Matteo Pegoraro Co-Presidente Gruppo EveryOne; Alfonso De Virgiliis, Candidato Presidente Toscana Lista Bonino-Pannella; Leila Deianis, Presidente Associazione Libellula, Franco Grillini, Direttore di Gaynews; Marcella Di Folco, Presidente Movimento Identità Transessuali; Alessio De Giorgi, Direttore di Gay.it; Giuliano Federico, Direttore di Gay.tv; Fabianna Tozzi, Presidente Associazione Trans Genere; Regina Satariano, Vice Presidente Associazione Trans Genere; Lady Limoncella, ragazzo licenziato perché Drag Queen; Emiliano Zaino, Presidente del Cassero di Bologna; Maria Gigliola Toniollo, Cgil Nuovi Diritti; Prof.sa Marilisa D’Amico, Costituzionalista Università di Milano; Prof. Andrea Pugiotto, Costituzionalista Università di Ferrara; Helena Velena, esponente del movimento transgender; Felix Cossolo, Direttore di Gayclubbing; Francesco e Manuel, la coppia gay di Savona che dal 4 gennaio ha iniziato un’iniziativa nonviolenta per il riconoscimento della loro unione; Darianna Saccomani Associazione Trans Genere; Prof. Vittorio Lingiardi, Psichiatra Università La Sapienza – Roma; Niccolò Figà Talamanca, Segretario Ong Non c’è Pace senza Giustizia; Barbara Cupisti, regista, attrice, Premio David di Donatello 2008; Vanni Piccolo esponente storico del movimento lgbt; Alfredo Capuano Incaricato scuola Municipio X di Roma; Roberta Vanucci, Segreteria nazionale Arcilesbica; Claudio Cipelletti, regista, autore dei documentari Nessuno Uguale e Due volte genitori. Associazioni: Famiglie Arcobaleno, Agedo, GayLib; Milk di Milano, Ireos Firenze; Studenti Associazione Luca Coscioni; Azione Lesbica e Gay di Firenze;
Tutta la comunità GLBT ringrazia il Senatore del PD Ignazio marino per l’interessamento e il suo impegno in questa causa, cancro dell’Italia. Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia che hanno avuto l’onore di intrattenersi con il Senatore e dicono di lui “una figura come Marino di spessore culturale e dalla mente aperta e senza pregiudizi è davvero importante che abbia avuto la voglia e disponibilità di essere con noi e con tutti voi che credete in questa causa!”
Spero che le istituzioni italiane intervengano e che non accada ciò che ha preannunciato UE “I politici italiani ti lasciano morire di fame, siamo preoccupatissimi, smetti lo sciopero”.
Spero che non sia vero, sarebbe atroce.
Di seguito alcuni link che sono stati inviati a Manuel e Francesco per conoscenza, la storia è arrivata anche negli Stati Uniti.
http://www.savonanews.it/it/internal.php?news_code=68428

18° giorno di sciopero della fame. COMUNICATO STAMPA

18° giorno di sciopero della fame.

Durante la scorsa notte Francesco Zanardi è stato colto da un malore impossibilitato a trattenere liquidi, dopo una visita di controllo avuta poco fa i valori sono i seguenti, pressione 64\98 tachicardia, nei prossimi giorni cambierà il tipo di alimentazione a base di cappuccini, vitamine e succhi di frutta verrà implementato con un supporto liquido maggiore al fine di continuare con meno pericoli la protesta pacifica.

Venerdì sera presso il Garibaldi Caffè di Genova saremo ospiti di un talk show condotto da La Wanda Gastrica durante il quale potranno intervenire ospiti dal pubblico. Prima dello spettacolo ci sarà una breve conferenza stampa per ricevere i sig. giornalisti.

Nella mattina di sabato riceveremo presso la nostra abitazione il Senatore Igniazio Marino che verrà a trovarci. Siamo molto contenti di questo gesto, che sia di esempio alle istituzioni.

Ieri pomeriggio l’immediato intervento dell’Unione Europea che ha depositato una mozione nei confronti dell’Italia riguardante lo specifico caso di Francesco e Manuel e che si appella all’appena entrato in vigore Trattato di Lisbona.

Principio di eguaglianza e mancanza di riconoscimento delle relazioni tra persone dello stesso sesso in alcuni Stati membri.

Interrogazione parlamentare presentata da: Niccolo' RINALDI, Sonia ALFANO, Gianni VATTIMO, Jeanine HENNIS-PLASSCHAERT

L'Unione europea promuove i principi di eguaglianza e la non-discriminazione in tutti i campi, in particolare sulla base dell'articolo 21 della Carta europea dei diritti fondamentali, che é diventata vincolante a seguito dell'entrata in vigore del Trattato di Lisbona. Contrariamente a tale principio, alcuni Stati membri dell'UE non prevedono alcuna legge o regolamentazione per le persone dello stesso sesso, coppie di fatto, unioni civili o matrimonio. La mancanza tale riconoscimento implica anche una chiara barriera alla libertà di circolazione nella UE, dato che il mutuo riconoscimento non é garantito per tali relazioni, in violazione dei diritti dei cittadini europei e dei principi fondamentali dell'UE. Uno degli Stati rimasti che non prevedono alcuna regolamentazione é l'Italia, dove una serie di ricorsi fatti da coppie dello stesso sesso sono stati deferiti dai tribunali alla Corte Costituzionale, che dovrà esprimersi sulla compatibilità con la Costituzione italiana del rifiuto delle autorità di sposare coppie dello stesso sesso. In questo contesto, Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia, due cittadini Italiani, hanno iniziato uno sciopero della fame - Incorvaia ha dovuto interrompere per un malore, Zanardi é al suo 16o giorno di sciopero della fame - per chiedere al Parlamento italiano ed alle sue commissioni competenti di mettere in agenda l'esame ed il dibattito delle proposte di legge sull'eguaglianza ed il riconoscimento delle relazioni tra persone dello stesso sesso, incluso il matrimonio. Sono stati supportati ed hanno partecipato all'azione ONG, politici, cittadini, allo scopo di richiedere una soluzione politica e legislativa da parte delle istituzioni elette democraticamente, invece che lasciare la decisione alle corti. Non ritengono il Consiglio e la Commissione che le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale dovrebbero essere eliminate da parte di tutti gli Stati membri ed in tutti i campi, in particolare dopo l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona e della Carta dei diritti fondamentali? Cosa faranno per assicurare che la libera circolazione ed il mutuo riconoscimento delle coppie dello stesso sesso siano garanti nell'UE? Esprimeranno la loro preoccupazione sulle condizioni di Zanardi per assicurare un dibattito e la regolamentazione delle relazioni tra persone dello stesso sesso in Italia?

Giorno 17, le istituzioni mi lasciano morire di fame, tutto tace.

Savona mercoledì 20 gennaio 2010

Per conoscenza

Al Parlamento Europeo

Al Parlamento Italiano

Agli organi di stampa internazionali


Giorno 17, le istituzioni mi lasciano morire di fame, tutto tace.

Questa mattina alle ore 10 ha aperto la seduta della Camera dei Deputati l’Onorevole Anna Paola Concia parlando di diritti, nello specifico caso che non è solo di Manuel e Francesco che tra l’indifferenza delle istituzioni ARRIVATI AL 17° GIORNO, continuano con grande determinazione questa importante lotta di civiltà che vede UNA GRANDISSIMA ADESIONE del popolo italiano, e non mi riferisco solamente agli omosessuali, ma anche alle loro famiglie che scrivono sul gruppo della Concia dopo il suo intervento alla Camera “Grazie Paola per quello che stai facendo per i nostri figli” .

Ieri il Parlamento Europeo già dalle prime ore del mattino è stato letteralmente sommerso dalle mail dei cittadini italiani indignati da ciò che sta accadendo, la notizia mi è stata comunicata telefonicamente da Niccolò Rinaldi “Deputato al Parlamento europeo Vice Presidente del Gruppo ADLE - Alleanza dei liberali e democratici per l'Europa Capo delegazione dell'Italia dei Valori”

che per la seconda volta sta facendo con noi lo sciopero della fame (36 ore) insieme ad altri parlamentari e in una mail commenta così “Per quanto simbolico e piccolo, lo sciopero della fame resta uno strumento non violento che almeno servirà a esprimere indignazione e solidarietà.” .

Tra domenica e lunedì gli italiani hanno sommerso di appelli anche il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano inviando tramite il sito della Presidenza della Repubblica moltissime mail chiedendo di intervenire.

Questa mattina tramite il blog delle associazioni italiane ho chiesto di scendere in piazza, uniti davanti a tutte le prefetture d’Italia, questa proposta è nata come richiesta di tutti coloro che seguono questa vicenda, che vivono il mio sciopero come il loro, e vivono l’umiliazione delle istituzioni italiane come la mia, perche il nostro governo ha ampliamente dimostrato al popolo italiano che di noi NON INTERESSA NULLA.


Di seguito la mia personale indignazione esposta ieri al Parlamento Europeo.

A tutti i signori deputati del Parlamento Europeo.

Savona: 20/01/2010

Lo scrivente: Zanardi Francesco

Oggetto: L’Italia “Paese del terzo mondo” fuori dall’Europa.

Signori Deputati e Parlamentari Europei, a voi mi rivolgo oggi per segnalare la situazione dell’Italia, una situazione gravissima che denuncia la povertà di valori della classe politica italiana, non solo la attuale, cosi povera che nemmeno più in grado di tutelare i propri figli e che non può avere la pretesa di tutelare i propri cittadini.
Mi chiamo Francesco Zanardi l’omosessuale di Savona che con il suo compagno è in sciopero della fame da sedici giorni sepolto nell’assordante silenzio delle istituzioni italiane.

La protesta mia, e del mio compagno parte proprio da Montecitorio il 4 gennaio 2010 grazie all’aiuto dell’Associazione Radicale Certi Diritti con la totale assenza e nel totale disinteresse delle istituzioni italiane che ne erano al corrente dal giorno 3 dello scorso dicembre.

Due dei primi parlamentari che intervengono da subito sono l’Onorevole Donatella Poretti e l’Onorevole Anna Paola Concia che però, malgrado si tratti di un problema sociale che affligge non solo milioni di italiani ma anche l’intera Comunità Europea, si trova immediatamente censurata, in tutte le direzioni. I primi a censurarla gli organi di stampa che arrivano addirittura al punto di chiedere la firma di un parlamentare di destra per pubblicare un suo articolo, impiega dieci giorni per riuscire a pubblicare il primo.

In questi sedici giorni molti parlamentari si sono mossi, altri invece no, forse immuni dall’avere figli omosessuali, le associazioni si sono mosse, nello stupore degli associati che da anni non vedevano un così forte gioco di squadra, il popolo GLBT italiano si sta movendo e lo vedete dall’assalto che mi è stato già confermato proprio da Bruxelles nelle prime ore della mattina, si stanno movendo da mesi in tutta Italia i genitori, i fratelli e le sorelle, gli amici.

Ma le istituzioni che fine hanno fatto? Per ora pare non esistano, abbiamo scritto più volte a tutto il parlamento italiano, al Presidente Giorgio Napolitano testimone della situazione italiana perché anche lui sommerso dalle mail dei cittadini. A quanto pare però impossibilitato come troppi a pronunciarsi.

Anche L’Onorevole Anna Paola Concia ha scritto a tutti i parlamentari e ai presidenti di tutti i gruppi parlamentari.

Signori, questa è la situazione che credo di potervi proporre a nome di milioni di cittadini italiani, vi chiedo di intervenire al più presto per mettere fine al silenzio del governo e al mio sciopero della fame.

Cordialmente Zanardi Francesco, cittadino Europeo.

Famiglie, Coppie e Genitori LGBTQI Verona

Famiglie LGBTQ è il Blog di tutte le famiglie, le coppie e i genitori LGBTQI di Verona. Il nostro scopo è il pieno riconoscimento dei diritti per le nostre famiglie e per le nostre unioni.
Se volete ricevere informazioni su di noi, lo potete fare scrivendoci una e-mail: familygay.verona@gmail.com - Altre informazione le trovate presso le sedi delle associazioni e dei gruppi LGBT veronesi.